Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
anno <1935>   pagina <547>
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Lo Statuto Pontificio nel quadro costituzionale del 1848 547
linea politica. V'era necessità di tagliare nel vivo degli abusi con prontezza e decisione, anziché attenersi al metodo delete­rio di mostrare la buona intenzione e lasciarla poi affondare negli stagni delle innumerevoli commissioni e congregazioni. Troppo si governava con le lusinghe e con le promesse, atten­dendo per ogni concessione di esservi trascinati da una dimo­strazione popolare: mentre si trascurava completamente di utilizzare le forze di quel partito moderato che pure desiderava avvalorare il governo, ottenere libertà per mezzo del Governo e col Governo preparare i mezzi d'indipendenza .1} A quel partito che avrebbe potuto almeno fiancheggiare utilimente l'opera del Governo ed impedire cosi una facile affermazione degli estre­misti fra le masse a quel partito si riuscì a fare una posizione insostenibile : la sua stessa natura gli negava di organizzarsi segretamente, e come agire alla luce del sole se i laici erano sempre esclusi da ogni effettiva partecipazione al Governo ? Inoltre, le ricordate incertezze e il contegno ondeggiante del Governo davano nuova forza e attualità alle vecchie diffidenze sulla sincerità e lealtà del clero, e spontanei riecheggiavano i dubbi sulla compatibilità del dominio temporale dei papi con le libertà moderne e più ancora con la sognata unità nazionale. Altre comode armi agli agitatori e agli estremisti fornivano coscientemente o incoscientemente
que' politici, che negli inizii del pontificato di Pio Nono, ed appresso, e sempre più e più, si sono dati ad intendere ed hanno dato ad inten­dere altrui: potersi cementare la conciliazione del papato colla libertà, del laicato col sacerdozio, vituperando e deprimendo tuttodì il Sacro Collegio, quasi che l'uomo che in luglio era papa, non fosse stato car­dinale nel giugno; ed il papa non avesse vincoli di giuramento, di affetto di dovere coi cardinali; e questi potessero portare in pace tutte le contu­melie con virtù d'angeli senza pure un risentimento d'uomini.3)
J) FAMNI, 0p. cit., II. p. 187. ' FÀHUVI, loc. cit., e pagine seguenti. 8> FAMNI, op. cit, 11, pp. 154-55.