Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
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1935
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556 Leo Wollemborg
rivoluzione, senza capire fin dove giungeva il presupposto religioso che stava in fondo ad ogni sua azione . Precisamente qui il nocciolo dell' incomprensione che rese possibili intorno al proclama del 10 febbraio tante false interpretazioni tante discussioni e tante recriminazioni.
Al solito, nell'errore caddero retrivi e liberali, rivoluzionari e conservatori.
Quali fossero in realtà i caposaldi di quella prima parte del motu-proprio parte che tutti ebbero il torto di trascurare abbagliati completamente dalla celebre perorazione finale appare chiaro anche da una prima lettura.2*
Da un lato la conferma delle già concesse riforme e la promessa di un ulteriore svolgimento e perfezionamento sulla medesima via (riordinamento della milizia, secolarizzazione del Ministero, stretta amicizia con gli altri Principi riformatori); dall'altro, una netta e precisa messa a punto per quanto riguarda impeti disordinati e domande non conformi alla dignità della Chiesa e ai doveri del Pontefice, con riferimento sia agli ordinamenti interni sia, e soprattutto, alla ventilata possibilità di una guerra straniera . Da qui, facile e logico il passaggio alla seconda parte del motu-proprio: un accenno alla singolare e privilegiata condizione degli Stati della chiesa, alla cui difesa accorrerebbero duecento milioni
*) A. MONTI, op. cit., p. 89.
2) Per il testo integrale del motu-proprio vedi SPADA, op. cit., II, pp. 41-43; per un commento e un giudizio moderni e quanto mai motivati 1 uno e 1 altro -vedi MONTI A., op. cit., pp. 83-89: per un saggio immediato ed eloquente dell' interpretazione che in Roma si volle correntemente dare alle parole del Pontefice, vedi nella Pattade del 10 febbraio un articolo (dal titolo già altamente significativo: L Italia difesa da Pio IX) dal quale stralciamo i brani più caratteristici: Mentre piegava il sole all'occaso, una mistica luce splendeva dal Quirinale a riscaldare l'animo degù abitanti la eterna città. Era Pio IX cbe dalla inespugnabile sua sedia pontificale parla al popolo suo, alla ITALIA sua diletta, a tutta la famiglia cattolica parole di coraggio, di fidanza, e di difesa..... Ora Italia è secura nella difesa di un tanto Signore, cbe a Dio l'affida; Oh, gran Dio, benedite l'Italia: è la santa preghiera del Pontefice, che vola lucente all'Eterno, di cui la destra sporta sul bel paese gli sarà scudo contro 1 "* di straniere arme, ed ogni spirito che abiti l'orbe cattolico diverrà un guerriero a lia se la voce dell'italiano Pontefice lo inviti alla santa difesa .