Rassegna storica del Risorgimento

VENETO ; FRANCIA
anno <1935>   pagina <561>
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Lo Statuto Pontificio nel quadro costituzionale del 1848 561
IV.
Di fronte al problema di una costituzione pontificia, sin­crona ed analoga la presa di posizione nei diversi settori politici.
Pacifico ed indiscusso il postulato dell'originalità dello Stato cui quella costituzione era destinata, la questione si presentava così definita: specificare e formulare le disposi­zioni più atte a riflettere la singolare natura dello Stato della Chiesa, inquadrare poi tali disposizioni nello schema generale del costituzionalismo italiano. Già così impostata e definita la questione, poiché per comune coscienza si affermava neces­saria l'uniformità degli ordinamenti politici in tutti gli Stati d'Italia . *) La necessità di un'azione analoga e concordata fra i vari Stati d'Italia che si trovano nella condizione di dover ridurre ad effetto le già promesse costituzioni è ricor­data anche da mons. Corb oliBussi 2* e così motivata: a Sin­ché la uniformità delle nuove istituzioni le rendesse più solide contro gli urti a cui, in ciascuno Stato, isolatamente preso, potessero, in avvenire, essere esposte .
Ma indici ben più significativi di quella coscienza nazio­nale che postulava l'uniformità anzi V identità del movimento politico italiano, troviamo negli articoli che dalla metà di febbraio la stampa romana dedica al problema della costi-tuzionalizzazione dello Stato pontificio.
Già il 17 febbraio in un editoriale intitolato Della libertà italiana la Direzione della Bilancia affermava: Gli avvenimenti recenti dell'Italia hanno mostrata irrefra-gabilmente una verità. Noi siamo divenuti una nazione, una nazione non solo per la geografia e per la storia, ma nello
) Dalla Bilancia del 3 marzo, nel primo d'una serie di articoli direzionali dedi­cali a un disegno di una costituzione per lo Stato Pontificio .
2) Nel primo voto rassegnalo il 15 febbraio 1848 alla già ricordala Commis­sione Ecclesiastica. Cfr, MANNO, op. 7., p. 192.