Rassegna storica del Risorgimento

VENETO ; FRANCIA
anno <1935>   pagina <563>
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Lo Statuto Pontificio nel quadro costituzionale del 1848 563
ecclesiastica, modus essendi sequitur esse. Ora l'intervenzione del Sacro Collegio come corpo politico nel governo dello Stato era la circostanza sine qua non per dare e per mantenere alla Costituzione il colore e lo spirito ecclesiastico. Ma nello stesso tempo, a giudizio dell'autore, era una garan­zia di più per l'ordine costituzionale e per la vera libertà. Imperocché questa Camera alta non avrebbe avuto il compito di minutamente discutere, ma solo di rivedere gli atti della Camera dei rappresentanti, e nel solo interesse della religione e della giustizia. Sarebbe un magi­strato supremo anziché un'assemblea divisa in partiti; sarebbe un' isti­tuzione tutta italiana e non presa a prestito dagli stranieri .
Siamo qui al nodo vivo e pratico del problema, quale esso si presenta discendendo logicamente dalle fondamentali pre­messe dianzi accennate. Infatti: data la natura dello Stato della Chiesa, scopo primo e base insieme d'una costituzione pontifìcia è l'equilibrio dell'interesse ecclesiastico e dell'in­teresse materiale del Paese.1* A tali interessi occorre dare adeguati organi rappresentativi sempre nell'orbita del dogma basilare della divisione dei poteri. E possibile trapiantare e acclimatare nello Stato pontificio il sistema bicamerale adottato nei moderni stati costituzionali? E se la soluzione poteva apparire evidentemente affermativa almeno in via di principio per quanto riguarda una Camera dei depu­tati, il problema si presentava notevolmente complicato nei rispetti della Camera Alta dalla esistenza di un organo quale il Collegio dei Cardinali.
E intorno a questo punto, fondamentale e al tempo stesso facilmente accessibile, fioccarono le proposte e le polemiche.
. *?* l'opinione di mona. Corboli-Bussi (MANNO, op. cit., pp. 190-91). Carat­teristico il richiamo all'Inghilterra, dove essendo l'interesse della grande proprietà agricola e l'interesse industriale i due gran perni su cui si aggira tutta la macchina di H" governo... la Camera Alta rappresenta il primo, la Camera Bassa il secondo, e così ambedue concorrono all'equilibrio politico dello Stato . Concetti analoghi ma espressi orma assai meno immediata e realistica, nei già citati articoli della Bilancia dove si SterV <tconciaz0nc fi potere ecclesiastico e potere politico ; e negli scritti di P. ini, sul Contemporaneo dove si accenna ai due principi da tutelare nello Stato ciò, principi fondamentali che debbono ambedue avere la propria rappresen-a: u principio religioso e il principio democratico .