Rassegna storica del Risorgimento
VENETO ; FRANCIA
anno
<
1935
>
pagina
<
564
>
564 Leo Wollemborg
Abbiamo veduto la soluzione caldeggiata dal padre V tura: partecipazione politica del Concistoro al governo dell Stato quale Camera Alta, suprema magistratura con funzioni di controllo sulle deliberazioni della Camera dei deputati nel solo interesse della religione e della giustizia . A tale soluzione non mancarono le critiche dall'una e dall'altra parte:x) soprattutto vivaci da parte di coloro che desideravano la più netta distinzione fra la sfera spirituale e la sfera temporale onde dare alla futura costituzione un'impronta recisamente secolare.2) Costoro infatti tendevano unanimemente a confinare il Collegio dei Cardinali in una sfera elevata quanto lontana dalla viva realtà politica. E adducevano motivi di forma e di sostanza: timori che dai dibattiti politici la dignità dei Cardinali potesse uscir menomata;3* opportunità che l'opera del Concistoro si concentrasse nella difesa degli interessi della Chiesa, limitandosi a cassare, motivatamente, le decisioni della Camera dei Rappresentanti che fossero ritenute lesive di quei grandi interessi religiosi ;4* incostituzionalità della partecipazione all'autorità legislativa e sindacatoria da parte di un organo che già partecipasse all'autorità sovrana.5'
Concordi dunque nel criticare e respingere le proposte del Ventura, i liberali dello Stato pontificio prontamente divergono se si tratti di costruire o almeno di suggerire altre concrete soluzioni.
i) Anche il Corboli-Bussi (op. cit., loc. cit.), dopo aver mostrato I* impossibilita che il Concistoro si costituisse in Camera Alta (cfr. più oltre p. 40), afferma di non condividere l'opinione del padre Ventura che una Camera Alta, quando non fosse u Concistoro, non rappresentasse nessun grande interesse dello Stato e quindi si dovess omettere come inutile. . .
2) Sia il Papa capo della chiesa, abbia in quella la sua gerarchia tutta sto. né lo Stato si attenti di portar le sue indagini dentro il Santuario, Sia in pari emp Principe temporale di questi Stati, e come tale somigliante a tutti gli altri riaip costituzionali d'Europa, con tutte quelle garanzie che sono altrove accetta MINGHETH, op. cit., loc. cit.
3) MlNCHETTI, Op. Ctt., loc Cit.
4) P. STERBINI sul Contemporaneo del 26 febbraio, *) Dalia Bilancia del 3 marzo.