Rassegna storica del Risorgimento

VENETO ; FRANCIA
anno <1935>   pagina <570>
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570 Leo Wollemborg
esposti p. es. in un articolo direzionale sulla Bilancia di 3 marzo. Netti confini alle pretese e alle iniziative dei pari menti e del linistero, pretese ed iniziative dichiarate inammis­sibili sulle cose che di diritto appartengono alla chiesa Da un lato il Pontefice non aderirebbe comunque ad atti ministeriali lesivi di quei diritti della Chiesa; dall'altra discus­sioni su tali materie nelle Camere dovrebbero essere impedite dai presidenti o da due commissari direttamente nominati dal sovrano, i quali assistessero alle sessioni dei parlamenti senza voto né parola, salvochè per vietare siffatte discussioni e incidenti illegali .
Si distinguerebbero altresì rigorosamente le relazioni che sono fra il Sommo Pontefice e i Governi e nazioni estere riguardanti gli interessi della religione, e le relazioni pura­mente e semplicemente internazionali. Solo queste ultime entrerebbero nella gestione niinisteriale. In caso d'interfe­renza il Ministro potrebbe soltanto prender impegno ad refe­rendum; e in caso estremo il parlamento potrebbe richieder la nomina di un commissario a il quale, salva sempre la que­stione religiosa, trattasse della questione internazionale.
Infine il problema della censura e il problema dell'inse­gnamento sono esaminati dal medesimo giornale nel numero del 9 marzo.
Quanto alla censura, revisione preventiva della Chiesa per le opere che trattano ex professo di materie religiose e ontologiche ; per quanto riguarda opere di diverso argomento che possano esser condannate dalla Chiesa, in base a questo
a fatto materiale, la promulgazione della censura ecclesiastica su quel tal libro... potrà, anzi dovrà il governo e la polizia impedirne la ristampa
*) Cfr. l'art. 38 dello Statato: a È vietata nei due Consigli ogni discussione che riguardi le relazioni diplomatiche-religiose della S. Sede all'estero .
E l'art. 39: I trattati di commercio, e quelle soltanto fra le clausole di ai trattati che riguardassero le finanze dello Stato, prima di essere ratificati, sono p tati ai Consigli i quali li discutono e votano a forma dell'art. 38 .