Rassegna storica del Risorgimento
VENETO ; FRANCIA
anno
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1935
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pagina
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572
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572 Leo Wollemborg
costituzionale; la maturità politica che pur tra folte hi di vago idealismo e di gonfia rettorica si rivela nella nr denza accordata alla discussione e alla risoluzione di certi problemi essenziali, nella affermata necessità di procedere gradualmente nelle applicazioni pratiche in proporzione alla, effettiva preparazione del paese, nei frecpienti raffronti storici e internazionali che concretamente inquadrano quelle discussioni; il piglio realistico con cui quei medesimi problemi vengono prospettati e affrontati;1J infine la già ricordata e documentata chiarissima affermazione di una compiuta co* scienza nazionale, per cui problemi e soluzioni romani non possono esser considerati se non in funzione di un problema e di una soluzione italiani.
V.
La domenica 5 marzo giunsero a Roma le prime notizie sicure della rivoluzione di Francia e della conseguente instaurazione della repubblica in quella Nazione che se quieta o turbata, tiene quieta o turbata l'Europa .
Prima impressione nei circoli liberali-moderati e alla Corte romana, un senso di sollievo, di scampato pericolo*
*) Particolarmente notevole in questo senso un articolo sulla Bilancia del 29 febbraio nel quale la Direzione del giornale da un lato critica il Padre Ventura che quasi a capriccio ha voluto foggiarsi una sua Camera dei Pari che a forse non quale si richiede nei governi rappresentativi, certo non è quale esiste al presente u questi governi , mostrando così di dimenticare che la Politica non è un affare f volontà, di capriccio, di arbitrio umano , dimenticando che ogni infrazione alle Iegg proprie di un governo si traduce nella malattia o nella morte di quel governo, come ogni infrazione alle leggi proprie della sanità, si traduce nella malattia o nella mo e dell'individuo ; dall'altra afferma invece: noi approviamo francamenteigoverni Napoletano, Piemontese e Toscano, di non aver cercato nelle loro costituzioni a novità, di non aver escogitato una forma non più veduta, noi li approviamo di a accettato i teoremi della scienza politica, di aver imitato la pratica del. governo rap presentativo degli altri Paesi d'Europa. Poche sventure per noi eguaglerebbero quc di gettarci a testa perduta nelle questioni interminabili del dritto a costituire, questioni di politica speculativa... . , , ne
2> SPADA, op. cu., II, p. 90. Per le ripercussioni italiane della nvomw di febbraio, vedi anche Sere uro LIN, op. cit., II, p. 31.