Rassegna storica del Risorgimento
"GIORNALE (IL) DE' PATRIOTTI D'ITALIA"; GIORNALISMO
anno
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1935
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pagina
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577
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Lo Statuto Pontificio nel quadro costituzionale del 1848 577
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Nelle pagine che precedono, abbiamo cercato non solamente di ricostruire l'ambiente, il clima storico nel quale lo Statuto di Pio IX doveva sbocciare a maturazione; ma anche di riprodurre, di rendere un'immagine del travaglio attraverso il quale vennero progressivamente a concretarsi e a trovare una loro pratica sistemazione quei principi peculiari che non potevano non affermarsi nella redazione di una carta costituzionale dello Stato pontifìcio. Non sarà quindi il caso di esporci a inutili ripetizioni procedendo ad un esame particolareggiato del testo dello Statuto stesso: gioverà piuttosto prima di riassumere i risultati del lavoro completare il quadro accennando all'eco immediata che la costituzione pontifìcia suscitò in alcuni fra gli scrittori contemporanei che più da vicino seguirono gli avvenimenti romani.
Il Farmi n si limita ad una breve critica esterna a proposito delle solite due questioni cruciali: il Collegio dei Cardinali che, investito dell' autorità di Senato politico , non solo conservava il suo antico ingerimento nel governo dello Stato , ma, grazie alla prerogativa del segreto delle sue deliberazioni, veniva a godere di politica immunità esercitando in realtà (( quel diritto che dicon di veto ; il divieto imposto al Parlamento di occuparsi degli affari misti , fonte sicura di gravi inceppi e conflitti.
Più completo e approfondito l'esame del Gabussi,2) pur troppo sospettoso di trovar seminato il testo dello Statuto di tranelli predisposti dalla malizia curialesca, da quell'astuzia clericale che cerca sfuggire al perfezionamento di un'opera, i V1Z1 della quale le giovano e si studia rendere eterni . Tuttavia nelle frasi generiche che aprono il suo commento allo Statuto,
XJ 0P. dt, m, pp. 34. z> Op. dt.t I, pp. 163-176.