Rassegna storica del Risorgimento

BARBARESCHI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1935>   pagina <581>
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Lo Statuto Pontificio nel quadro costituzionale del 1848 581
Avrei creduto altresì che questa fosse la forma più conveniente, non solo a stabilire nell'interno di ciascun Stato una libertà vera, nobile, tranquilla; ma anche a conseguire, sicuramente e senza guerra, l'indipendenza di tutto il paese . *)
Poiché afferma il Corboli-Bussi abbandonandosi qui a una facoltà per lui insolita d'illusione l'Austria avrebbe sì potuto fare nel LombardoVeneto concessioni che non toc­cassero la sostanza dell'autorità monarchica e preparare così anche quesa parte d'Italia... ad alcune di quelle occa­sioni di cui parlava Balbo nelle sue speranze (!) Ma, concesse le costituzioni in quasi tutti gli Stati della penisola, la Lom­bardia non sarà mai tranquilla finché non abbia una costitu­zione anch'essa : l'Austria per la natura stessa e l'orga­nizzazione dell'Impero non vorrà ne potrà concederla, e sarà la rivolta e la guerra.
Questa lucida previsione dell'immediato e inevitabile avvenire, non impedisce al Corboli-Bussi di considerare la concessione dello Statuto come il minor male, non solo, ma come l'unico partito ormai ragionevole.z)
L'esempio del re di Napoli, che per non voler dare, a tempo, le moderate concessioni, è stato trascinato alle immoderate... ha acceso tutta Italia d'una febbre alla quale, né la Toscana,, ne il Piemonte han potuto resistere : a Roma volendo resi­stervi <LO bisogna aspettarsi una rivoluzione, o bisogna invocare la protezione straniera . Questa è da evitarsi come un rnnedio peggiore del male: politicamente per la reazione d'odio che provocherebbe nei sudditi pontifici; dal punto di vista religioso, per il pericoloso protettorato che imporrebbe allo otato della Chiesa e per il discredito che ne verrebbe alla reli­gione nuovamente additata nemica della libertà. Quanto alla
1 MANNO, op. cU*t p. 204; lettera del 2 marzo 1848 a Federico Sclopis. Vedi in questo senso l'intonazione generale del proemio allo Statuto, operai Uo 8tes8 Corboli-BuBBi (Raccolta cit. di Statuti italiane* pp, 5SV55).
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