Rassegna storica del Risorgimento

BARBARESCHI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1935>   pagina <583>
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Lo Statuto Pontificio nel quadro costituzionale del 1848 583
La crisi del '1846-49 in cui l'esperimento costituzionale è tappa fondamentale e decisiva delinea non solo i peri­coli, ma le necessità e la soluzione: la caduta del potere tempo­rale perchè si realizzi Punita nazionale, perchè la Chiesa possa iniziare una nuova fase della sua attività.
LEO WOLLEMBORG
APPENDICE DI DOCUMENTI
Un gruppo di documenti, che presentano un certo interesse per il nostro argomento, si trova raccolto presso l'Archivio di Stato in Roma nella sezione costituzionale (anni 1846-47-48) dell'Ar­chivio stesso. E più precisamente possiamo prendere in considera­zione due sottogruppi di documenti: il primo relativo agli indi­rizza che bolognesi e forlivesi rivolsero al Collegio cardinalizio in occasione del Conclave del 1846 può fornirci utili dati integrativi alla situazione degli Stati pontifici in quell'anno, quale già cercammo di ricostruirla sulla scorta delle testimonianze contemporanee; il se­condo che si riferisce alla creazione, all'organizzazione e al fun­zionamento del Consiglio dei Ministri ci introduce, per così dire, a contatto con gli ingranaggi interni dello Stato pontificio, nel periodo in cui si avvera quella profonda trasformazione costituzionale dello Stato stesso, che porterà nel marzo 1848 alla promulgazione dello Statuto.
I
H primo gruppo di documenti comprende: A) L'originale *) dell'indirizzo corredato da oltre 1750 firme che i bolognesi compilarono il 10 giugno 1846 allo scopo di inviarlo al Collegio cardinalizio riunito in Roma per il Conclave. L'indirizzo e noto: lo ricordano fra gli altri lo Spada (che indica come promotori di esso Marco Minghetti, Augusto Aglebert, il Berti-Pichat,
) Fa parte della Raccolta Cimeli dell*Archivio di Stato conia menzione Ar-**W Politico-Costituzionale - Busta I.