Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA ; FORL? ; CORSICA
anno <1935>   pagina <598>
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598 Antonio M(imbelli
TOMMASO ZATJLI SAJANI pubblicava a Bastia, per i t" ' a 1 Fabbiani e rispettivamente nel 1828 e 1830, le sue tragedie Mari Fallerò e II Conte Ugolino, ponendole in scena nella città stessa co farà poi in altri luoghi d'esilio, a Firenze, Corfu e Torino. Era nato nel 1802 da Giovanni e da Eleonora Sacchi, e dopo la laurea in diritto civile, conseguita a Bologna nel 1822, era passato a Roma per farvi pratica forense. Nel 1829 contrasse matrimonio con la colta e gentil Ifigenia Gervasi, di nobile famiglia sarsinate, autrice di drammi romanzi e novelle di un qualche grido,I e che divise con lo sposo le molteplici peripezie politiche, con grande spirito di sacrificio.
Tornato in patria allo scoppiare dei moti del 1831, fondava e dirigeva il giornale L'Emilia, che durò poche settimane e riprese le pubblicazioni nel 1848, durate sino alla caduta della Repubblica Romana. Già inviso per chiari sentimenti patriottici, lo diveniva ancor più per la tragedia Là Pia, dedicata a Napoleone Luigi Bona-parte, il giovane principe cospiratore morto il 17 marzo 1831 in Forlì non senza sospetto di veleno e fratello del futuro Impera­tore dei Francesi, Napoleone III.2)
Nel 1832 il Sajani era ancora presente a Forlì, ma, per quanto tenuto d'occhio non si astenne da una manifesta attività liberale, tanto che in una seduta del Consiglio comunale dell'8 maggio, da lui presieduta, protestò apertamente contro i disegni reazionari dal card. Albani, che voleva escludere dalla pubblica rappresen­tanza gli elementi non graditi al Governo. Il 2 giugno successivo, alla testa di molta folla, riuscì ad impedire l'insediamento arbi­trario del Consiglio civico nominato dallo stesso Albani, Commissario straordinario per le Quattro Legazioni, quantunque sulla piazza si trovasse presente una parte della guarnigione austriaca, che pelò
non si mosse.
Ne seguirono numerosi arresti e deportazioni in S. Leo, e quindi in Castel S. Angelo a Roma; ma il Sajani, con pochi altri, riuscì a fuggire in modo romanzesco e riparare a Corfù. Il 4 marzo loo4 i Tribunale Supremo della Sacra Consulta emanava una sentenza di condanna molto grave 3) per gli arrestati, che però ebbero dimezzata
i) Note cronologiche su la vita esule opere di T. Zauli Sajani, Forlì, tip. Dem cratica, 1912, p. 10. f. T a
2) G. SFOBZA, Un fratello di Napoleone III morto per la libertà a?Italia, Lue tip. Baroni, 1920. ..
3> G. VICINI, LO stato politico delle Quattro Legazioni e la sommossa * nel 1832, Bologna, Zanichelli, 1902, p. 35 e seguenti.