Rassegna storica del Risorgimento

"FRUSTA (LA)"; TORINO ; GIORNALISMO
anno <1935>   pagina <600>
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''600 Antonio Mambelli
altri patrioti che erano ospitati in casa sua per riunioni di parte coinvolto nel primo processo intentato al martire dello Spielber l ' 1818, per un Inno in onore di S. Giacomo. l> Dalla Corsica il Roma gnoli passò a Parigi, dove fu discepolo del Guizot e del Congni jin. scendo valente nella storia naturale e nella medicina. Fu in patria per i moti del 1831, appartenendo, durante quel periodo, alla Com­missione provvisoria di governo a Forlì e all'Assemblea delle prò-vincie riunite in Bologna. Fu anch'egli ufficiale combattente nella III Legione Romana nel 1848, a Cornuda e a Vicenza; poi vice pre­sidente del Comitato elettorale e civico rappresentante durante la Repubblica. Nel 1860, come primo sindaco di Forlì italiana, accolse e presentò al popolo, la sera del 1 ottobre, il Re liberatore. Morì il 10 ottobre 1861.
Belle pagine di vita scrisse ALESSANDRO MAZZONI, nato da -Giuseppe e da Annunziata Cortesi il 30 settembre 1804 e morto in patria il 21 febbraio 1882. Nella Corsica egli rimase fino all'aprile 1828, dedicandosi all'esercizio della medicina, per la laurea conse­guita a Bologna. Esplicò l'opera sua segnatamente nel villaggio di Pento, retribuito da quei montanari con offerte di castagne.2) Fu quindi a Parigi per i corsi di perfezionamento alla Sorbona e di nuovo in patria dopo il 1831.
I forlivesi onorarono spesso il Mazzoni della loro fiducia, e ne ammirarono vivamente l'opera di soccorso che egli esplicò nel 1855, durante l'epidemia colerica, quale direttore del Lazzaretto.
Nel 1861, essendosi reso vacante il Collegio di Forlì durante l'VIII Legislatura, per la nomina deU'on. Cesare Albicini3) a pro­fessore di diritto costituzionale nell'Ateneo bolognese, venne eletto deputato alla Camera di Firenze. Fece parte della maggioranza, ma poi rassegnò le dimissioni.4) Fu Sindaco della sua città per lunghi anni, ed in cordiali rapporti con Maurizio Bufalini, Carlo Matteucci ed Aurelio Saffi. Come medico fece parte di numerose accademie, ma non si ricordano sue opere scientifiche importanti.
i) A. GENNABELH, P. Maroncelli e i carbonari dal 1815 al 1821, in Nuova Anto­logia, seconda serie, voi. XLVIII, 1879, 15 novembre, p. 217.
2) V. NIGRISOU, TI fisico Carlo Matteucci, farmacista, combattente, Mim* e alcune sue lettere famigliari inedite, Forlì, Valbonesi, 1931, pp. 26-27.
3) Altro illustre forlivese, più volte deputato e Ministro con Luigi Carlo
nel 1860, decoro dell'Ateneo bolognese. . ,o*
*) T. SARTI, li Parlamento Subalpino e Nazionale, ecc., Roma, Pmtuccu i p. 650.