Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLEONE III
anno
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1935
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pagina
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610
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610 Maria Teresa Natali
di Parigi. Tanti saluti a Pippo (Mazzini) corro invocando Dio e il Popolo d'It il resto lo farà la Provvidenza. ***
A voi mio caro Gigi un abbraccio fraterno, abbiate intanto i miei sinceri ama ziamenti del tanto bene elle mi avete fatto e dite a Brizi che si ricordi le nostre messe: guerra, guerra ai dissidenti. Tutto a voi.
A. Lami.!)
Anche il falegname Herzock e l'incisore Calamatta, irresistibilmente tratti a guardare da vicino le conseguenze del colpo di stato percorrevano senza posa le vie, avvicinandosi dove maggiore appariva il fermento.
Ma lasciamo la parola a G. Herzock che qualche giorno dopo gli avvenimenti scrive al L. Pianciani una lunga lettera nella qua e narra per esteso gli episodi di cui è stato testimonio:
Parigi Xmbre 1851. a) (Senza intestazione)
Sono sicuro di essere l'ultimo dei vostri amici il quale vi dia notizie di questo paese, ma sono ben più sicuro di essere lamico il quale vi dica verità giache le ho costatate.
Ero a laborare quando ci venne la notizia chera stata affissa la deputazione della Camera, nonché il modo combinato per votare; sciesi a leggere e ascoltai che pochi capivono l'impostura ma bensì chi capiva si adoprava di spiegarla, lo sbalordimento era generale, le ciarle si moltiplicavano, ma però non vedevo un principio d'energica emozione, nella sera incominciavano gli aggruppamenti, la matina (seguente) sentivo che tutti comprendevano il mistero del messaggio ed era vocie generale la rivoluzione, cessarono da per tutto i lavori, tutti erano per istrada, la sera grandi aggruppamenti per il bulivar, a porta San Marten si cantava la Marsigliese, fino mezzanotte le strade principali erano occupate, poi tutto deserto fino a giorno, chera il terzo questo, la Città si mostrò tranquila e tutti si facevano meraviglia, la sera sul Buluar des Italian grande assembramento che veniva disperso da pochi Sergian de Ville (prima volta che ho veduto fugire come lepri centinaia di persone alla vista di sei sergian de ville) a porta San Deni vidi che volevano una quantità di popolo disarmare un giandarme ma arivando sei sergian de ville con la spada alla mano tutti fugivono lasciando ciarcierare quattro che tenevono il giandarme, il quarto giorno, rivato con Calam.(atta) nel Soborgo S. Antoan per sapere come sarebbe andato il giorno susseguente, trovammo riuniti vari della Montagna, i quali, doppo fatto il proclama dicisero di trovarsi la matina nel soborgo per incominciare col popolo mettendosi essi alla testa, tutti rispondevano Osanna, la matina ne vidi riunite quattro, ed ero col sucitato, alle nove sortirono con poco popolo che li seguiva, ma tutti gli altri erano Per
*) Cfr. lettera di A. Lami a L. Pianciani, Parigi, 4 dicembre '51, Busta n. 27. 2) Cfr. Archivio di Stato di Roma (Archivio Pianciani). Busta . 26. Trascrivo i brani e le lettere nell'ortografia originale.