Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLEONE III
anno
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1935
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pagina
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614
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614 Maria Teresa Natali
La popolazione di Parigi ha accolto contentissima l'atto del Pregia È un prodigio se il popolo illuso non abbia gridato bravo ! . "'
Si è scritto, in alcuni punti il fatto è giudicato come si deve, de' soli parziali si formano ma senza legame .u amenti
Lami, irritato contro i dissidenti mazziniani ai quali non avreste levato una goccia di sangue, che gridavano contro la vigliaccheria del Francesi , ritorna nella tragica me de Montmartre dove, incontrati il colonnello GhiUardi e Calamatta, viene da essi a conoscere che pochi minuti prima nelle vicinanze sono stati fucilati alcuni dei giovani arrestati alla presa delle barricate e che tutto può dirsi ormai tranquillo.
Percorsi insieme i sobborghi, da per tutto era squallore, poca gente in istrada alzava la voce ad imprecare contro la Montagna eia borghesia. Sui boulevards si sentiva gridare dagli ultimi illusi: Abbiamo il suffragio universale, che ci fa Napoleone ? Piuttosto lui che i Rossi .2)
Proseguendo col colonnello GhiUardi, Lami si reca ad un appuntamento presso un gruppo di repubblicani francesi e stupisce di trovarvi soltanto quattro persone e di sentirsi annunziare da esse che per la domenica prossima hanno intenzione di preparare una dimostrazione pacifica .
E alle rimostranze di Lami che vorrebbe un'azione violentemente esplosiva da parte del popolo, rispondono: La provincia dorme, la borghesia non vuole di noi, i realisti si danno a Luigi Napoleone. Noi soli non possiamo combattere contro ventimila uomini ubriachi e sanguinosi .3) Il patriota è venuto via con le braccia rotte senza scorgere nella sua irruenza la sensatezza di quella poca democrazia che preferiva abbandonare la lotta appena aveva compreso che questa era impossibile a sostenersi.
In una lettera che scrive al Pianciano così egli riassume la situazione:
Non parliamo, amico mio, della truppa francese. Gli orrori commessi sono
là per fare fede di che sia capace una soldatesca ubriaca. Posso ingannarmi li Croati non faranno mai altrettanto.
In quanto alle barricate come vi dissi, il Popolo era là pronto a combattere. Chiedeva armi, munizioni, capi, la Borghesia, la Guardia Nazionale. Nulla ebbero d tutto questo, quelli che si fecero trucidare sulle barricate erano intrepida gioventù ci
i) Cfir. lettera di M. Accursi a L. Pianciani (è senza data, ma probatólmen*' appartiene al 5 o 6 dicembre '51). t 7.
2) Cfr. lettera di A. Lami a L. Pianciani, Parigi, 6 dicembre *51. Busta i
*) Cfr. lettera cit.