Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLEONE III
anno <1935>   pagina <616>
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616 Maria Teresa Natali
Volere o non volere ci domanda di esistere dieci anni, se glielo accordan se no se li prenderà. Poche parole, egli è in ballo, state certo, farà di tutto gere allo scopo prefisso? Per conto mio, vi dico, egli gioca grossa partkalT *** intanto l'armata compromessa qualmente lo è, lo seguirà. Gridino quanto vo iT** non conosceranno più né Costituzione Democratica, né libera stampa né C S 1 Rappresentanti che, se non sono contenti, li farà contentare dal cannone.
Ora me ne vado a passeggiare. Vedrò come si mostra oggi questo popolo Frattanto se non schiatto è un miracolo. Avanti, sarà quello che. Dio vuole p doveri della nostra santa Causa, poi penseremo- a noi..... . 1)
Tutto a Voi
Antonio Lami. E a sua volta Luigi Calamatta al Pianciani:
Io ripeto sempre la stessa frase, è impossibile che la Francia si sottometta
a tanta infamità, da un altro canto non credevo anche che la stessa Francia si sotto­mettesse a quell'altro infame di Luigi Filippo. Ma parliamo di fatti. Ricevo la vostra lettera la quale mi ha dato lafebre, per legierla in queste circostanze dove si vorrebbe divorare la lettura d'una notizia, è un vero suplizio dover leggere con tanto stento quanto ce ne vuole diciferare le vostre, in questi momenti fatele scrive da Brizzi.
Vi lagnate che non vi scrivo, il primo giorno vi scrissi, il secondo assistevo al principio della prima barricata, che si fece nella Rue Rembutau, con una carretta immensa di farina, e un'altra di tavole, il terzo giorno si poteva sortire con pericolo a destra da casa mìa, ma a sinistra dove è la porta, era impedito dalla truppa.
a Ieri vi scrissi, oggi vi dico che Parigi ha ripreso il suo solito moto, tutte le botteghe si sono riaperte, le ultime sono state oneste che erano nei mercati accanto a noi le quali si ritirono adesso.
t II terrore è spaventevole, due persone non osano fermarsi per dirsi due paiole in istrada. Mi si assicura che questa mattina venticinque sono stati fucilati alla poli­zia, dove sono i consigli di guerra in permanenza.
Non credete al numero di morti dei combattenti del Popolo, i giornali menti­scono come in tutto e il solo mezzo di rettificare un puoco la loro infame sfrontatezza saria di fare inserire quanto potrete- a Londra, e cercherò anche a Bruxelles, ma il Popolo non saprà niente, atteso che non legge l'inglese, e la traduzione che ne danno 1 giornali del ladro (sapete che si è fatto dare venticinque miglioni dalla Banca di Francia forzatamente) dicono l'opposto. Non vi dico le proclamazioni le quali sono ridicole o atroci perchè le vedrete nei loro giornali.
Tutti i momenti si scoprono nuove vittime fatte senza causa né motivo, mi si parla di una quarantina di cadaveri in un sito ed una trentina in un altro, niente s puoi verificare non essendoci un solo torchio libero, figuratevi a qual punto si e Uberi.
Le mura di Parigi son coperte delle loro proclamazioni, e questa mattina davanti a me, quattro o cinque lavoranti stavano leggendole, e un soldato glinascal­ciati come rassembrement .
a So che (Victor) Hugo è in sicurezza come anche Michele (Accursi).
D'Emmanuel ieri non se ne avevano nuove. Di tre redattori della Rivoluzione i non se ne sanno nuove. Non si fa che incontrare persone arrestate. Ho visita o le bancate, non avevano avuto il tempo di finirne una sola, ecco anche il m per cui Bon state prese così presto ed anche perchè puochi ci si son rischiati.,