Rassegna storica del Risorgimento
VENERUCCI GIOVANNI
anno
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1935
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pagina
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617
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Il colpo di stato di Napoleone IH nelle testimonianze, ecc. ' 617
Vi ricordate che io dubbitavo dell'organizzazione che mi si assicurava in Parigi, avevo raggione, e se la Provincia non lo è meglio di così stiamo freschi.
o Nei primi giorni si diceva che le Provincie si sollevavano e ciò dava un cierto coraggio, ora si sa che non si muovono, e questo otterrà per il momento. Durerà? Nei nostri ci è nn grande scoraggiamento, saprete che Cambiagi è stato ammazzato sul Bullevard da uno di quei tanti colpi tirati a chi tocca tocca.
Barbieri l'avrete visto e vi dirà lui stesso qualche cosa. Ciò che mi avete mandato non puoi servire a niente, come stampare? Come spargere? E a quei a chi è indi-lizzata, son tutti o quasi tutti, ora, contenti: i venticinque migiioni son passati tutti là.
Fate in modo di farmi sapere cosa si decide, cosa ci è da sperare, ora voi ne sapete più. di noi!
Nel primo momento il popolo è stato contento che la Cammera che odiava sia andata giù, ed ha creduto riavere il voto universale, ora poi ve ne son che dicono: e se si scaccia questo ci tornerà la Cammera e come vi ho detto, la Bourgoisie teme sopratutto il socialismo. Scrivete presto. L* Indipendenza e tutti i giornali delle Provincie sono proibiti .
(Senza firma).
* P. S. Scrivete in modo che si possa leggere da questi signori che ci danno lo stato d'assedio, trovate qualche modo .l)
Questa era secondo gli esuli mazziniani la situazione della Francia durante il colpo di stato; ma i patrioti avevano un bel gridare, in un primo tempo, che il popolo era stato tradito; non poteva dirsi popolo quella massa disordinata che correva senza capi per le vie di Parigi chiedendo invano le armi e la Guardia nazionale.
Erano quelli i gruppi di pochi generosi, sinceramente repubblicani, che si erano slanciati alla difesa delle barricate, prima di volgersi indietro a vedere se erano seguiti. Ed ora che la rivoluzione è fallito, anche gli esiliati italiani che avevano tanto gridato al tradimento della Montagna verso il popolo francese cominciano ad accorgersi della scarsissima partecipazione di esso.
A questo proposito scrive Michele Accursi:
fa protesta piuttosto che moto, alla quale non presero parte che individui, le masse non si mossero, sia che non abbiano inteso di che. si tratta, travolte dalle fasi dei proclami, dall'impopolarità dell'Assemblea, dalla destituzione del voto nominale. Vedremo i dipartimenti, vedremo il seguito; altre circostanze si effettueranno nelle quali il popolo potrà agire .2)
*) Cfr. lettera di L. Calamatta a L. Pianciani. Fine di dicembre '51. (Archivio Pianciani), Busta n. 8).
2) Cfr. lettera di M. Accursi a L. Pianciani (senza data, probabilmente della prima quindicina di dicembre del *51).