Rassegna storica del Risorgimento

anno <1935>   pagina <620>
immagine non disponibile

620 Maria Teresa Natali
Anche Giuseppe Herzock, che in un primo momento evideutement, dietro pressioni del Pianciani, aveva creduto possibile un'azione atte ad impedire che il Presidente raggiungesse la maggioranza dei voti, recatosi presso i compagni di esilio comprende che non è possibile fare nessun tentativo:
Non mancai di far leggere a qualcheduno dei nostri la vostra lettera mi
venivarisposto con ragione: è cosa vera quello che dice, ma impossibile aggire giachè non servirebbe che a farci cacciare senza alcun profitto ; alla meglio possibile cier-cai spiegarmi con quelli ove sono facendogli conoscere che se tutti non ci adopramio avrebbe avuto una grande maggioranza, tutti convenivono che conveniva doprarsi ma che in tutti i casi non avrebbe mai avuto la maggioranza, infine vi dirò che di questa giente non bisogna farne alcun conto, perchè i più buoni sono corrotti fino ai piedi, non sanno dirvi che belle parole rammentarci le rivoluzioni dei loro padri mostrano l'energia sulla bocca e fiacchezza sulle braccia; per me che non vivo di luzione (illusione) come la giente di Caffè, ma in fondo sui fatti che mi passano sotto gli occhi e doppo quello che o veduto, vi ritornerò a dire quello che vi dissi: Gli Iran cesi del *89 e del *93 sono morti e la storia loro è finita in sessantanni ed in questo caso vi dirò l'espressione di Lamenè (Laménnais) detta in una conversazione la sera del 7: e la Francia nel '48 perdette la testa, ora ha perduta le braccia e le gambe, non gli è restato che il ventre; ma che dico! Non ha neppure queBto giacché avrebbe ancora un'effigie umana, non è altro che un ventre con gl'interiori putrefatti). Caro colonnello non ci voleva che un franciese per dipingerli; tutti i giorni veggo cose che non si veggono sotto il governo dei tedeschi...
a Ecco come aggisce il governo del'ordine, di tutte queste cose tutti ne parlano ma vanno conia testa bassa come pecore, cosa volete sperare da questi assassini di tutte le nazioni che non sanno difendere da essi stessi la loro costituzione? Di ciò non ne parlo più con persona, giachè o abbastanza questionato al caffè con tutti quelli diplomatici, in particolare con Sterbini e Ballanti, gli ho predetto che non si faceva la rivoluzione a Parigi, che non sarebbe riuscito nulla nella provincia, che avrebbe avuto più di sei milioni di voti; infine che diverrà imperatore e per cosa cierta vi dico che ieri in Chiesa si è vestito con il manto imperiale, cosa cierta, e che le bandiere avevono nel mezzo le sue lettere iniziali di L, con una corona di alloro attorno le lettere, ertissimo che le monete sortite sono a suo nome, aspettiamo qualche mese e vedremo la fine. Ieri nel passare il Presidente, era difeso di affacciarsi alla finestra con la gentil bocca del facile facendola mirare verso chi si affacciava; ciò me lo dicieva questa marina uno che abbita nel luogo e che gli avvenne quanto vi ho detto, dunque veder tutto questo e non sentire che ciarle come avanti il Colpo di Stato è meglio non parlare più di Francia, e appena avrò li mezzi fuggirò di qui per chissà dove, giache ora ogni movimento lo credo un sacrificio senza risultato, voi m'intendete, infine vi auguro un filice anno... .
Iniziatasi la votazione è Calamatta che informa il Pianciani dei particolari, ed è naturale che, nell'ansia di quel momento decisivo, tutte le voci, vere o false, trovino credito presso di lui*
l) Cfr. lettera di G. Herzock a L. Pianciani. È la seconda in ordine d'Archivi Roma, Archivio di Stato. Busta n. 26.