Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1935
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pagina
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622
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II Maria Teresa Natali
E quando la speranza di un plebiscito negativo è venuta del tntt a mancare ecco Calamatta convenire che la votazione è stata regolai e finire poi con lo scagliarsi contro l'ignoranza del popolo e controra corruzione dilagata dal mercantilismo:
Parigi, Dicembre 1851. Amico carissimo
o Voi mi avete creduto scoraggiato quando non lo ero, ora però vi confesso che lo sono. So che ho sempre amato la Francia, che l'ho sempre difesa, ora vederla avvi-lita al punto che lo è in questo momento, dover rinunziare alle speranze accarezzate in tutto il tempo della vita, è una vera e reale disperazione, mi si risponde: la civilizzazione non si ferma, io domando se la civilizzazione progredisce ora a Roma e se non avrebbe progredito molto più se la Repubblica si fosse stabilita. Ripeto, so bene che il mondo non è morto; ma so anche che l'Assolutismo incoraggisce 1*Ignoranza e l'Ignoranza vota a miglioni per un Luigi Napoleone.
Io credo che se la votazione fosse stata dubbia avrebbero trovato un qualche modo per falsificarla, ma essendo, come pare che sia, in gran maggiorità a suo favore, l'hanno lasciata integrale, fino a prova contraria so che è difficilissimo falsificare o introdurre nelle urne miglioni di voti, dirò anzi che è impossibile.
È il lupo, il mercatilismo che ha tutto corrotto, e che ogni uomo lascerebbe andare il mondo a fuoco, purché lui lo lascino fumare il suo sicaro.
Ora parlare d'altro che del voto è cosa impossibile, perciò vi ringrazio moltissimo di quanto mi mandate, ma vi ripeto, se sapeste quante porte ho trovate chiuse {evidentemente Calamatta allude qui alle Cartelle del Prestito Nazionale) quanti passi e quanta indifferenza, la paura ho trovato, voi ne sareste stomacato.
a Ancora non so positivamente, ma siccome non vedo qual sarebbe 1 interesse del Governo di dire per qualche giorno un falso numero, perciò credo, conte dice la Patrie , che 53 dipartimenti hanno dato 4 miglioni, ed in conseguenza il completo darà sei in sette miglioni, e la Francia sarà caduta sotto la cloaca la più fradicia del mondo..... Addio .2)
In mezzo a tanta esasperazione degli esuli il solo Antonio Mordini sembra considerare con obiettività la mossa di Napoleone III che si fa continuatore della rivoluzione , trionfando in nome del popolo ed è sicuro cbe, dopo una serie di riforme economicbe attese ad espandere le libertà civili, amministrative, industriali il Napoleonide, per continuare la tradizione del suo grande zio, verrà inevitabilmente portato ad una guerra di conquista e alla necessaria depressione den'Aurtna. Giunto quel giorno sarebbe spettato ai Mazziniani entrare in azione .
i) Cfr. lettera di A. Calamatta a L. Pianeiani. Parigi, fine di dicembre '51 (*n* data, è la IV lettera secondo l'ordine d'Archivio, 1 falci
2) Cfr. M. Rosi, G. Mazzini e la critica di un amico emigrato (estratto daini colo di giugno 1905 della Rivista d'Italia).