Rassegna storica del Risorgimento

anno <1935>   pagina <623>
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// colpo di stato di Napoleone HI nelle testimonianze, ecc. 623
Cosi fin dal primo momento, con infallìbile intuito il Mordini tntrav­vedeva come il programma napoleonico avrebbe potuto essere di grande utilità all'Italia.
Ma era ancora troppo presto per far comprendere ciò ai com­pagni di esilio e per disporre gli animi loro alla mitezza verso Luigi Napoleone. .
E a Londra ed a Parigi la maggior parte dell'emigrazione italiana, senza voler neppure per un attimo consentire sull'opportunità del colpo di stato, si accaniva ancora una volta contro l'uomo in cui vedeva l'uccisore della libertà repubblicana, mentre l'effimero dominatore del secondo impero, entrava improvvisamente nella storia con l'audacia di un avventuriero, forte del plebiscito di sette milioni e mezzo di citta* dini contro mezzo milione di oppositori.
Sedan era ancora lontana.
MARIA TERESA NATALI