Rassegna storica del Risorgimento
LETTERATURA ; MERCANTINI LUIGI
anno
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1935
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pagina
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624
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I CANTI DELL'ESILIO DI LUIGI MERCANTINI
I.
Il nome di Luigi Mercantini è caro agli Italiani per godimenti-cabili ed ispirati versi dell'Inno di Garibaldi, non meno che perle patetiche strofe della Spigolatrice di Sapri rievocanti il cruento sacrificio dei trecento compagni di Carlo Pisacane, generoso ed infelice precursore della fatidica spedizione dei Mille.
Questi due componimenti, brevi e popolarissimi, sono certamente belli e significativi, ma non gli unici e degni frutti di una feriale vena poetica messa tutta al servizio di quella causa italiana che dal 1848 al 1870 attraverso fiammate d'entusiasmo d'un popolo cospirante e combattente, doveva condurre alla realizzazione del vagheggiato sogno -dell'unità e dell'indipendenza italiana.
Bella e varia è, nel complesso, l'opera poetica del Mercantini, poiché egli seguì molto da vicino lo svolgersi dell'epopea italiana durante la fase risolutiva, tanto che, la raccolta de' suoi Canti (un glosso e bel volume edito cinquant'anni fa, da Giovanni Mestica che l'arricchì di succosa introduzione) fu giustamente detta dal Pitrè essere, di pei sé sola, bastante a tener luogo d'una storia nazionale. In quel volume, benché definitivo, collazionato com'è sulle antecedenti stampe curate -dall'Autore stesso,*) non furono tuttavia comprese le poesie intime del Mercantini (e ciò per espressa volontà dei congiunti) né alcuni interessanti componimenti poetici scritti dal Poeta in antecedenza e -durante la rivoluzione italiana del 1848-'49 2> o durante il suo triennale esilio nelle isole Jonie ov'erasi egli rifugiato dopo la capitolazione di Ancona agli austriaci (giugno 1849).
Già professore di materie letterarie nel seminario vescovile di Senigallia prima, poi in quel pubblico ginnasio comunale, Luigi Mercantini aveva appena venticinque anni allorché l'eminentissimo con
i) La maggior parte delle poesie di L. M. uscirono, a mano a xn<~*e le scrisse, in riviste letterarie dell'epoca o per mezzo di speciali opuscoletti ce poscia larghissima diffusione. , .Qr*a fo
2) Non furono mai raccolti, ma di essi scrissero: L. MANCINI, Fera gioventù poetica di L. M. (1842-1846); Poesie inedite di L. M.; D. W canto ignorato del M.; O. PIERINI, L. M. nelle lettere alla famiglia e g (1814-1860); L. M. poeta di Pio IX?