Rassegna storica del Risorgimento
LETTERATURA ; MERCANTINI LUIGI
anno
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1935
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pagina
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628
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628
Enrico Lih ardi
Un anno dopo quella triste partenza (e precisamente il 2 K glio 1850) il Poeta così ne rievocava la dolorosa ricordanza in un pagina inedita che mi è caro riportare integralmente in documenti, perchè giova a dar lume (pur nel suo caratteristico ed appassionato stile) agli avvenimenti tumultuosi di questo suo interessante periodo, di vita : *)
...Erano le due pomeridiane del 27 giugno (scrive egli adunque) allorché il legno degli esuli (un centinaio fra tutti) incominciò a muoversi per uscire dal corto di Ancona. Non posso esprimere quello ch'io sentissi nell'anima, quando al prima soffio del vento che battè sulla vela, mi accorsi che la barca si allontanava dal lido Io diceva a me stesso: ecco qui Ancona. Io veggo a poca distanza i palazzi e le torri, ma questo legno si muove e la sua prua è volta a lidi stranieri e lontani* e quando rivedrò questa terra che mi sfugge dagli occhi ? Addio Ancona, addio terra d'Italia, addio popolo infelice, addio giovani martiri che siete caduti su quei colli combattendo intorno alla bandiera della patria... e qui il cuore affrettava i suoi bat-. titi e un brivido mi correva tutte le vene, e il mio corpo ardeva e gli occhi velati di pianto non vedevano più nulla.
Passammo innanzi alla lanterna. Io seduto a prora guardava gli austriaci che lavoravano a restaurare le batterie. Guardo essi: videro passare il nostro legno, interruppero il lavoro e si affissarono in noi. Vi sarà stato nessuno di loro che avrà. detto: Infelici! questi sono costretti a lasciare la patria perchè la vorrebbero Ubera e grande ? A ciò io pensava soffrendo, sicché torsi gli occhi da quella vista, per* che alcuni dei compagni guardando nell'acqua gridavano: Un portafoglio ! mi frugai tosto nella tasca: e io ne era senza: o Jil mio dissi, e tosto fu raccolto, mentre alcuni dicevami: Che disgrazia se l'aveste perduto I Forse dentro vi sarà qualche buono-cedola ! e invece non v'erano che alcune memorie dell'assedia e pochi versi....
Proprio così.
Quel modesto portafoglio, caduto nelle acque d'Ancona e salvata dalle onde tanto a proposito, era tutto lo scarso tesoro che il Poeta portava seco lasciando la terra natia. I cari congiunti rimanevano a Fossombrone nella casa paterna, mentre la consorte Annetta Bruni riposava nel cimitero di Senigallia morta a soli ventitré anni d età dopo essere stata appena venti mesi la grazia, il sorriso, e la benedizione della famigliola. Inoltre, poiché i guai non vengono mai soli, il bombardamento nemico, gli aveva disperso perfino quelle poche cose care personali ch'egli aveva portato seco in Ancona, sicché ora, navigam verso l'esilio, aveva indosso ogni suo avere: i vestiti cioè e qualche scu o che gli amici gli aveano offerto al momento della, partenza: legittun
*) Doc. n. 3.