Rassegna storica del Risorgimento

LETTERATURA ; MERCANTINI LUIGI
anno <1935>   pagina <638>
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638 Enrico Liburdi
poetico Addio a Zacinto che degnamente suggellava la se ' A suoi Canti dell'esilio, versi leggiadrissimi e veramente degni à cantore de' Sepolcri :l)
Addio, bella Zacinto ! addio, leggiadra Isola dei vigneti e degli ulivi, Degli aranci e dei fior ! comHo pei flutti Lontanando men vo, così ti veggo A poco a poco più calarti in mezzo Del turchino tuo mar, quasi pudica Fanciulla che si asconde a la fontana. Torno, è vero, a baciar d'Italia mia Se non la terra dovHo nacqui, almeno Quella che ancor s'allegra alla letizia Dei più, dolci color ch'Iride inarchi, Pur mi è doglia il pensar che i tuoi bei clivi Forse più non vedrò. Tu amico porto Sei stata alVesul poveretto, e a lui Di festive accoglienze hai consolato Il trienne dolor. Nella fragranza De5 tuoi giardini e del tuo del nel riso Orientai, più dolcemente mesto Tu della patria a me festi il pensiero. Io ti ringrazio ! così a te perpetua Sia tanta festa di natura, e sempre Orninsi il petto e il crin d'azzurro e bianco Le tue fanciulle; in sin che a te su tutte Le colline e le spiagge il trionfale Greco vessillo Libertà dispieghi ! Addio, Zacinto ! addio, culla gentile Del Cantor delle Grazie e dei Sepolcri
ENRICO LIBUBDI
i) Intorno al Foscolo, trovo, nel rammentato zibaldone manoscritto, questo notizia non priva d'interesse: Nel febbraio del 1852 il Casino Foscolo in Zante m convertito in club politico dai così detti Riformisti e chiamato l'Osservatore.0lt gravissimo al nome dell'illustre autore dei Sepolcri : cosi noi italiani avremo un ir di più a chiamarlo interamente nostro. Alcuni però osservano che, guardando intrighi del nuovo club, il nome del Foscolo sarebbe stato deturpato .