Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1935>   pagina <648>
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64'8 Enrico Liburdi
questo cielo beato, cpiando, nell'allegro inno del vostro trionfo salute* ziando a quel popolo fratello, che primo si è fatto incontro a raccoriW t!7 m' voli braccia i miseri figli d'Italia, cacciati fuori dal proprio nido peTavI ' !*"*" amato e difeso contro la rabbia dei feroci stranieri e degli interni tiranni 1
(Prefazione ai Canti di L. MERCANTIMI, Zante, Rossolimo, 1850, pp. 3-6),
11.
ALLE GIOVANI DONNE ITALIANE Parole di un Esule
Leggete, Donzelle d'Italia: è la parola di un esule fratello vostro che parla a voi d'oltre mare!
Le montagne della Grecia mi stanno innanzi agli occhi e il più bel canto ch'io odo venire da quelle cime è questo: Gloria alle donne forti di Suli ! I petti dei barbari anelavano al loro amplesso mentre l'empio ferro segava le gole dei loro amanti. Ma essi si precipitarono nel fondo del mare e persin dentro i pozzi, anziché venire m potestà del barbaro e farsi pascolo alle sue libidini ! Gloria alle donne di Sali !
Donzelle d'Italia ! chi di voi palpiterà di sublime amore, leggendo le mie parole, e lascerà correr dagli occhi una lagrima sovra la rosa delle sue guance, oh lei benedetta ! benedetta la donna che le fu madre ! benedetto il giovane che sarà il sospiro della anima sua 1
Ma chi di voi sentirà quasi un gelo d'intorno al cuore, e impallidirà e tremerà, e vorrà gittare da sé l'ardente pagina, ma non potrà; o lei maledetta ! senta in quell'ora e sempre tutto lo strazio di non poter esser più figlia d'Italia I si consoli, se può, tra le braccia dello straniero soldato.
Leggete, Donzelle d'Italia ! è la parola di un esule fratello vostro che parla a a voi d'oltre mare 1
Ci fu detto: Le fanciulle della terra tua hanno spogliato i tre colori perchè 1* innocenza, la bellezza e l'amore sono troppo debil difesa contro la baionetta e il bastone del Croato.
Hanno spogliati i tre colori, ma non li hanno gittati, li hanno nascosti in un luogo sacro, nella stanza più secreta dove albergano i loro vergini affetti; li hanno nascosti nel cuore I Benedette le fanciulle italiane, le custodi dei tre colori !
Si sono strette in alleanza tra loro e hanno giurato un patto santo: Pel sangue dei giovani martiri, che morendo per la patria, pensavano anche a noi, pei supremi dolori che aggravano il peso delle catene agli imprigionati, e come sterpi e spine sor­gono sotto i passi dell'esule, giuriamo di non alzar mai gli occhi alla faccia insolente del soldato straniero, di chiuder l'orecchio agli insidiosi suoi motti, di amare non altri, mai che il giovane della nostra terra, del nostro affetto, del nostro pensiero. -Benedette le fanciulle italiane!
Leggete, ecc.
E un soldato straniero alzò gli occhi a un balcone, facendo atto di sorridere, ma quel balcone rimase deserto e si chiuse con impeto, quasi a uno folata di ven e
E un altro, luccicante d'oro e suonante di sproni e di spada, porgeva vezzosamenl un fiore, ma nessuna mano si stendeva a quel fiore che sparpagliato cadeva in si via. Benedette le fanciulle italiane !