Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1935>   pagina <650>
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650 Enrico Liburdi
12. ! - PENSIERI,
La nuova gioventù italiana è quella che deve compiere la redenzione d 11 patria. Tutti i fanciulli o giovinetti che in questi ultimi anni sono cresciutii t "i* affetti coli'entusiasmo di un popolo acceso dell'amore della lihertà non /* dimenticare quello che hanno veduto e sentito. Anch'essi hanno impugnatoci fudT si sono addestrati nell'esercizio delle armi e alcuni di essi hanno anche pugnato e " *' insorti per la difesa della patria. Molti altri hanno perduto chi il padre chi il foni o nelle carceri o nell'esilio. La terribile forza dell'oppressore che ora trionfa non mai domare gli animi dei fanciulli, i quali, sorridenti a tutte le speranze della vita e a tutte le gioie della giovinezza, non si fanno sopraffare dal terrore. A un nuovo grido di libertà, al riapparire della bandiera tricolore, non sarà persona che rimarrà entro le sue case, e se si dirà loro: prendete un'arma ed andiamo a combatterever­ranno tutti.
Quando si sarà tornati in patria, una delle principali nostre cure dovrà essere l'educazione nazionale dei fanciulli di tutto il popolo. Secondo che la città sarà divisa in quartieri e la campagna in distretti, stabilire tante scuole in cui quotidianamente alla sera istruire si debbano col leggere e scrivere e nel far di conti i fanciulli del popolo Una volta la settimana una lezione di storia patria, così che essi sappiano qual sia il paese in cui son nati, quali le sue glorie e sventure, i gloriosi che la onorarono, i vili che la tradirono, e come essi siano obbligati a dare fin la vita per essa. Ogni domenica, tutti in una medesima chiesa, dovranno riunirsi a pregare e cantar inni: e un sacer­dote o qualsiasi altro uomo di grande virtù, dovrà parlar loro di morale e di religione, E questo alla mattina. Dovranno tutti essere militarmente ordinati e vestiti, almeno quelli che son dell'età dai 10 ai 15 anni, e ogni domenica esercitarsi nelle manovre, ma con armi inoffensive per quelli che sono di minore età. Dovrà esservi un luogo destinato agli esercizi di ginnastica. Si stabiliscano castighi per quelli che avranno mancato o per negligenza o per cattiveria; ma i castighi dovranno essere più a incita­mento a migliorarsi che ragione di avvilimento. I premi, poi, dovranno essere asse­gnati al più virtuoso, al più destro, ecc. ecc.
II. - DELT/EDUCAZIONE NAZIONALE (framm.).
Se io dettassi un libro sull'educazione, io mostrerei come l'educazione generale, diversa dall'educazione speciale (del collegio o dell'atelier) dee impartirsi sotto la DOT diera dei giovani soldati: egli è cosi che la patria li ripaga del tempo donato. Rientrato nel suo focolare essa deve servirgli non come legge solamente per governarsi a piacere, ma come provvidenza civile, come coltura religiosa, morale, aggirandosi per le asse blee, le biblioteche popolari, gli spettacoli, le feste d'ogni genere e sopratatto music
Quanto durerà questa educazione ? Tutta la vita !
Qual'è la prima parte della politica? L'educazione. La seconda? LcduC"J E la terza? L'educazione. Io ho troppo studiato su le istorie per credere a e quando non sono preparate, quando da lungo tempo gli uomini non sono
cati ad amare, a volere la legge. Meno leggi: io vi prego; ma pei l'educa** w erete il principio delle leggi; rendetele applicabili e possibili, fate degli uonui andrà bene.