Rassegna storica del Risorgimento

OUCHY (PACE DI)
anno <1935>   pagina <653>
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I Canti dell'esilio di Luigi Mercantini 653
Già rinnovata a la bellezza prima Sarà la madre, se brillata ai figli Fosse virtù foga*altro affetto in cima:
Ma vinte dal costume a rei consigli Cesser le menti, e gli esecrati acciari Fé1 il nostro sàngue a lo straniar vermigli.
. Falsi, superbi, ambiziosi, avari , Tirannia che ridea col tradimento. Da le piazze notò fino agli altari:
E, mentre il fior dei valorosi spento Cadea sui campi, *I traditor plaudita A chi 9l non suo spandeva oro ed argento.
Deh, per Vamor di chi per voi moriva, O garzonetti,, la semenza santa Dell'italico onor deh, in voi riviva!
I secchi rami de la bella pianta Saran tagliati, e i novi ramoscelli La ringiovaniranno tutta quanta.1)
Gloria a le madri italiane! e mal abbia Fin la putta sfacciata che soltanto Sfiori d'un bacio le impudiche labbia!
Così, se avvien che la stagion del pianto Sul terren nostro lungamente duri, TI sangue almen passerà puro e santo
Nelle vene degl'itali futuri! 0 giovinetti, addio: Vaffettuoso Canto accogliete da chi grami, oscuri
Mena i dì da voi lunge, esul doglioso; Che l'ora vostra suoni io di qua aspetto: Mi rivedrete attor tutto gioioso
Tornar cantando al natio suol diletto!
*) Si saltano 13 terzine poiché, il contrassegno marginale a penna del Poeta, manifesta chiaramente l'intenzione d'abbreviare il componimento. Tanto si rileva dalla citata copia a stampa già dell'A., posseduta attualmente dal Comune di Bipatransone (Raccolta Mercantiniana) per generosa donazione dell Aw. Alceo Spe­ranza di Grottammare (Atto del 5 novembre 1934),
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