Rassegna storica del Risorgimento

MADDALENA (ISOLA DELLA)
anno <1935>   pagina <655>
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APPUNTI, NOTIZIE E VARIETÀ
A PROPOSITO DELLA DIFESA DELLA MADDALENA. - Myriam Riccio nel fascicolo di giugno dalla nostra Rassegna, a proposito dei fatti de La Maddalena del febbraio 1793, scrive:
Gli storici moderni, nella considerazione che non essendo stato dato ai due mostri predecessori [Manno eLaMarrnora] di ritrovare il famoso rapporto [del cavaliere de Constantin] non indagarono neppur più. Solo il Cogliani [quando?] potè dare pre­cise indicazioni sull'esistenza di una copia del rapporto, la cui mancata conoscenza ha fatto si cbe la storia consacrasse alla gloria il nome di un eroico nocchiere, senza però dare il dovuto risalto al nome dei comandanti, cbe hanno diritto almeno a parità di onori. Errore da ripararsi, anche per quelle revisioni dei valori che il Duce definì la scala delle responsabilità (p. 888).
Il nob. Nicolò Susini ricostruì le tre giornate [de La Maddalena] interrogando i più vecchi maddalenini. E questa ricostruzione acquista oggi maggiore importanza storica, perchè corrisponde in gran parte al rapporto cbe redasse immediatamente dopo la vit­toria il comandante de Constantin e alle motivazioni delle ricompense al valore concesse dal Re ai valorosi ufficiali, cbe diressero l'azione difensiva e controoffensiva (p. 887).
e Quando si scrive e si parla della vittoria de La Maddalena, si dimentica, non si capisce perchè, di ricordare la partecipazione delle Milizie gallureai. I quattrocento volontari che col favor della notte, su leggere imbarcazioni mossero all'assalto come una fanteria, rappresentano la volontà popolare, decisa a difendere con leonino coraggio i sacri diritti del Regno Sardo. E il loro intervento ebbe effetto decisivo per la messa in fuga del nemico, il quaìe aveva ancora bastevoli forze per mantenere la sua posizione (p. 897).
Per quanto si riferisce alla relazione ufficiale dei fatti de La Maddalena del 1793, questa relazione fu già rintracciata dal comandante Garelli sulla stessa Gazzetta di Torino, da cui anche Myriam Riccio l'ha adesso ricavata e data alla stampa. Il coman­dante Garelli ne dette notizia in Rivista Marittima del maggio 1898, aggiungendo anche la relazione dello stesso de Constantin al Governatore di Sassari e quella del Tcmpiese, capitano di cavalleria miliziana. Riportava anche le ricompense, che per i fatti de La Maddalena furono concesse al cav. di Tiesi, comandante delle Milizie galluresi, al capitano Riccio, comandante delle isole, cavaliere de Constantin, comandante delle R. Mezze Galere, agli ufficiali Porcile, Bistolfì, Galera, Rossetti, al nocchiere Millelire, timoniere Zonza, capo cannoniere Mauran, marinaio Albertini, scrivano Foresta, piloto Alagna, al tenente Burman e al soldato Asmard.
Come si vede, non solo erano riportati tutti i nomi dei valorosi, che presero parte alla difesa de La Maddalena, ma questi erano riportati in ordine di anzianità e di corpo: in ultimo i due svizzeri del reggimento De Courten. Aggiungo infine che le ricer­che del comandante Garelli hanno dato luogo alla pubblicazione L'isola della Maddalena, documenti e appunti storici (Venezia 1907), pubblicazione che è stata largamente con­sultata da Erasmo Dell'Onore in Domenico Millelire, medaglia d'oro (Genova 1928).
Myriam Riccio a Bua volta cita a p. 900 nota 2, il libretto di Dell'Onore e quindi doveva essere a conoscenza del libro del comandante Garelb.
La lettera del Susini, in data 21 ottobre 1858, non ha né l'importanza, né il valore storico, che sembra volerle attribuire la signorina Riccio. La narrazione dei fatti è incompleta, sebbene il Susini affermi che questa narrazione sia stata compilata sulle più accurate indagini, per mezzo di documenti (che non sono citati) e di schiarimenti presi dalle persone più annose del paese tra le quali non figurava più, a quanto pare, nessun superstite del 1793. In questa lettera il cavaliere de Constantin, che prese