Rassegna storica del Risorgimento

MADDALENA (ISOLA DELLA)
anno <1935>   pagina <658>
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658 Appunti, notizie e varietà
EBSÌ formano effettivamente un gruppo omogeneo di oltre cento letta * ntft-e d'altri, più un piccolo numero di giornali, documenti e cimeli pur relativi wrT?
rr v..-,.... vwu MX puirioci ìiaiiani. Le lettere driivw
sinialla Herwegh, spesso firmate Feliciotto, Balosso Balossi, Felice Balosso D B 1 sis e un paio Tito Gelsi, sono 46 (delle quali 3 appartengono al 1852 1 IK!" 10 al 1854, 8 al 1855, 13 al 1856, 1 al 1857, oltre ad alcune poche senza daUW contengono notizie molto copiose e importanti sull'attività del partito rivoluzionari nel periodo accennato, e particolarmente sul moto del 6 febbraio a Milano e stilla spedizione di Sarzana. Le ultime, degli anni 1855-1856, riflettono la prigionia dell'Or-sini e la preparazione della drammatica evasione dal Castello di Mantova e sonò scritte quasi tutte con succo di limone. Una diecina di queste furono già pubblicate in modo frammentario dallo stesso Orsini nelle edizioni inglese e italiana dalle sue Memorie (e* due di esse furono esposte da Cesare Orsini alla Mostra del Risorgimento di Torino durante l'esposizione del 1884). Alla famosa evasione si riferiscono pure tre lunghe lettere del conte Grillenzoni alla Herwegh, una della Herwegh allo stesso conte, in cui l'amica d'Orsini tratta della parte avuta nella evasione. Interessante fra i documenti la ricevuta rilasciata alla Herwegh dal legatore di libri Alberto Furer, che aveva nascosto nella copertina di un volume d'Arago le lime d'orologio che servirono all'Orsini per tagliare le sbarre dell'inferriata della sua cella.
Più scarse le lettere e i documenti che riguardano il tragico attentato contro Napo­leone III. Come è noto, e come dimostrano meglio alcuni di questi documenti, i rap­porti fra la Herwegh e l'Orsini si erano dopo l'evasione grandemente intiepiditi. Meri­tevoli di particolare menzione sono le lettere della Herwegh, di Jules Favre, di Madame d'Agoult (Daniele Stern) che si riferiscono alla condanna a morte e alla esecuzione del cospiratore romagnolo. L'ultima contiene anche una fiera recriminazione contro la condotta dell'ambasciatore d'Austria durante l'esecuzione d'Orsini.
Altre lettere interessanti sono nel carteggio Herwegh di congiunti e familiari dello stesso Orsini (Cesare, Leonida, Assunta), e di vari patriotti e rivoluzionari italiani: di Luigi Folli, uno tra i più efficaci collaboratori nell'evasione, di Piero Cironi, di Filippo Abignente, dei fratelli Fabrizi, del pittore Eugenio Agneni, dei Conte Grillen­zoni, di Carlo Lefèvxe, di Vittorio Imbriani, del banchiere Colombo, ecc., in gran parte relative all'Orsini e alle ardite imprese di cui fu protagonista. Vi sono anche diverse minute di lettere della Herwegh all'Orsini, a Nicola Fabrizi, ecc. Fra i carteggi vari vi sono tre lettere indirizzate a Ludmilla Assling nel 1862 pure concernenti l'ardimen­toso patriotta romagnolo.
Alle lettere e ai documenti sono uniti alcuni ritratti di Mazzini e di Orsini, nna copia di mano d'Orsini del sonetto del Filicaia Italia, Italia! , una ricetta per prepa­rare un inchiostro da adoperarsi nella corrispondenza segreta, ecc., ecc.
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PER L'EPISTOLARIO DI FELICE ORSINI. - È in corso di stampa perla nostra collezione scientifica (serie II, Fonti) nna silloge di lettere di Felice Orsini. La redazione della Rassegna sarà grata a quanti vorranno fornirle o indicarle docu­menti che possano giovare a rendere meno incompiuto il lavoro. In modo partico are si desiderano indicazioni su alcune lettere che già figurarono alla Esposizione generale di Torino del 1884 (come risulta dal Catalogo della stessa, voi. HI, pp. 331HW J-lo a Giuseppe Caramelli (Montalto, 10 giugno 1849, espositore Augusto Cerarne Roma); 2 a Giuseppe Mazzini (Mantova, 24 ottobre 1855, espositore Cesare w renti, Roma); 3 e 4 a George Carbonel (Londra, 6 marzo e 23 aprile 1857, esposi D. G. Pacchie- rotti, Padova). E molto si gradirebbe aver notizia degli autogran lettere a Carlo Lefèbvre, già pubblicate dall'Oxilia.