Rassegna storica del Risorgimento
MADDALENA (ISOLA DELLA)
anno
<
1935
>
pagina
<
672
>
672 Libri e periodici
sulla cattedra di Statistica europea di Pavia ad Adeodato Ressi D nuatore della gloriosa tradizione dei nostri economisti dei Settece tn u" vani può essere collocato, se non per altezza di merito, almeno uer't, A ed integrità di pensiero accanto a Melchiorre Gioja, a Luigi Molinari VaSi ad Adeodato Ressi. renani,
PASSERINI (GIOVANNI BATTISTA). 25. - LUIGI BUEPBRETTI, Lettere di G. B. Passerini a Vincenzo Gioberti, Estr d il Atti della Reale Accademia delle Scienze di Torino, voi. 70 I935lxm pp. 34. * AiU
G. B. Passerini, bresciano, non è molto noto tra gli nomini del Risorgimento quantunque abbia avuto una vita varia e movimentata ed abbia operato nel campo della politica e della cultura, sempre per la causa della unità e della redenzione nazionale. Era nato apprendiamo da questo ditigentissimo studio del B. nel 1793, ed era stato educato dai giansenisti Giuseppe Zola e Pietro Tamburini che lo avevano avviato alla carriera ecclesiastica: aveva aderito al gruppo Gonfalonieri della Federazione Lombarda, e, dopo l'attesto del Conte, aveva seguito lo Scalvini, i fratelli Ugoni e molti altri patrioti sulla via dell'esilio per scampare alle persecuzioni della polizia austriaca e ad una probabile prigionia. Fu in Svizzera, in Belgio, in Germania, in Francia, predi. ligendo sempre la compagnia di dotti cultori di scienze filosofiche e frequentando i più alti circoli culturali delle città ove si recava: fa in questo periodo che, per le mutate sue inclinazioni filosofiche, depose l'abito talare. Poi si recò nuovamente in Svizzera, dapprima a Ginevra, poi a Zurigo, ove assunse cit-tadinanza elvetica e religione zuingliana, sposò una damigella del luogo e prese stabile domicilio. Aveva conosciuto nei suoi viaggi precedenti scrittori e filosofi di fama europea, e tra gli altri due massimi, lo Hegel e lo Schleiermacher: qualche anno dopo strinse amicizia col Mazzini e col Gioberti, che dovè vedere di persona più volte, e col quale iniziò un fitto carteggio. Le lettere che il B. rende noto sono un bel saggio di questa corrispondenza epistolare, e tanto più e' interessano in quanto appartengono ad uno dei periodi più importanti della vita del filosofo torinese, gli anni immediatamente anteriori alla rivoluzione del '48, Queste lettere trattano di filosofia, di politica svizzera e italiana, parlano dei libri recenti, delle polemiche religiose del tempo, specialmente quelle riguardanti i gesuiti, sui quali il Passerini era d'accordo col Gioberti. Ma il Passerini non fo un giobertiano e, se aderiva talvolta alle idee del suo corrispondente, più spesso non gli nascondeva il suo dissenso: così, prima della rivoluzione, mentre il Gioberti era federalista, antifederalista era il Passerini. Appare dunque, dal breve carteggio, ben viva la figura del bresciano che, a torto ignorato, è certamente per altezza di vita morale una figura di primo piano: e bene ha fatto il B. a richiamare l'attenzione degli studiosi rad iwu
Superiore ad ogni elogio è l'accuratezza delle ricerche compiute daiw autore di questo opuscolo nella illustrazione delle lettere e nella IWOBi della vita del Passerini; il B. qui ha saputo usare con *JT fonti edite ignorate e rare, e numerosi documenti mediti di w. delle sue minute ricerche. Egli mostra non soltanto ottime *jr V catore, ma vive attitudini alla comprensione dei problemi filosonci,
di storico". Noi ci auguriamo perciò che il B. ci dia presto quaicnc fl più vasto respiro, condotto con gli stessi metodi di rigore erro studio, jo R0HAH0