Rassegna storica del Risorgimento
CARLO EMANUELE III RE DI SARDEGNA
anno
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1935
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pagina
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682
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682 Ernesto Pontieri
penisola, fondamento di codesto equilibrio, usci aggiogata allo straniero, ad un altro straniero, l'Asburgo d'Austria * fu lo Stato sabaudo che, pur soddisfatto nelle proprie aspirazioni, mostrò di non volersi né potersi disinteressare delle condizioni che venivan fatte alla penisola. Incominciò allora questo Stato ad avvertire più prepotente che mai un bisogno che aveva congenito e ch'era di dignità e di sicurezza insieme onde i propri interessi, già virilmente sostenuti sul campo di battaglia, esso associò a un interesse più generale che trascendeva il suo territorio. Lo associò a quel persistente anelito alla libertà d'Italia, a quell'indistinta aspirazione all'indipendenza di essa, che, se nel secolo antecedente era stata pittoresca immagine poetica o fantasiosa aspirazione patriottica, diviene col dischiudersi del Settecento un problema sempre più assillante per la diplomazia europea.
Le delusioni patite col trattato di Londra del 1718, più che affievolire, ringagliardiscono tale bisogno e ne fanno un programma politico. A sorreggerlo c'è la più recente tradizione, che discende dal trattato di Cateau Cambrésis; ma la sua vera forza sta nella saldezza, nella vigoria e nel prestigio che Vittorio Amedeo II procurò all'avito Stato col suo talento diplomatico, col valore del suo braccio, con la saggezza del suo governo. Se preziosa era adunque l'eredità ch'egli legava a Carlo Emanuele III, suo figlio, e successore, questa stessa eredità non rappresentava un lussureggiante appannaggio principesco, un piccolo astro attingente luce e calore dalle maggion costellazioni, un paese non di altro ormai anelante che di quieto e felice vivere.
Nel 1730, allorché Vittorio Amedeo si appartava dalla scena politica in cui aveva grandeggiato, lo Stato sabaudo, vale a dire il Regno di Sardegna, era un organismo politico che intendeva vivere e di conseguenza crescere con le lorze sue e su la scìa segnata dalla triade illustre dei principi non senza ragione di sopra rammentati. Emulare codesti antena