Rassegna storica del Risorgimento

ALBERTI FRANCESCO ; NAPOLEONE I ; PIO VII
anno <1935>   pagina <691>
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Carlo Emanuele HI 691
intervenisse a salvare l'isola, nell'interesse suo e dell'Italia, dalle fauci francesi. E già, ancor prima, l'interesse italiano aveva ispirato la resistenza di Carlo Emanuele all'Austria nelle discussioni per il trattato d'Italia, o d'Aranjuez, del 1752.
Ne fu la sola quell'opposizione. L'opposizione o la controp­posizione sabauda all'Austria divenne, sotto Carlo Ema­nuele III, sistematica e fu come il polo intorno a cui si annodò il filo dell'avvenire. Nelle corti italiane entravano ambitissime le principesse austriache; due volte egli rifiutò parentadi asbur­gici con la sua famiglia. Maggior rilievo merita il fiero spirito d'indipendenza, che sorresse lo Stato sabaudo contro ogni forma di legame che ipotecasse il futuro, quando i principi italiani cominciavano a stringere patti che li vincolavano alla Casa d'Asburgo. Anche quel Regno di Napoli, a cui Carlo di Borbone aveva restituito l'indipendenza e che, nell'auspicata amicizia di esso col Regno sardo, un suo grande figlio del Set­tecento, Antonio Genovesi, salutava fattore d'una nuova Ita­lia, finiva per orientarsi verso l'Austria. Brutto sintomo! L'Austria significava immobilità politica nella penisola: onde la confessione che Carlo di Borbone aveva fatto nel 1756 al suo ambasciatore a Londra di non avere alcuna ambizione e desiderio di espansione, non poteva trovare appoggio più saldo. Se tali erano gli esordi della rinascita politica d'un paese, non da esso potevano venire le forze redentrici della patria !
Effetto invece di sano realismo, e non d'una paralisi subitanea che lo ferma su la via della storia come piacque esprimersi all'Orianiè la inattività sabauda dopo la pace di Aquisgrana. Ma nessuna rinunzia alle aspirazioni tradizionali del Piemonte. E poi c'era ormai qualcosa in Italia che si orientava verso il Piemonte: erano non i principi italiani, gelosi e diffidenti dei Savoia, ma il sentimento nazionale, che si veniva destando e che nella Casa sabauda incominciava a vedere in qualche modo la sua Casa. NeU'agosto del 1746, mentre le armi di Carlo Emanuele costringevano i franco-ispani