Rassegna storica del Risorgimento

ALBERTI FRANCESCO ; NAPOLEONE I ; PIO VII
anno <1935>   pagina <693>
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Carlo Emanuele III 593
giudicherà i Piemontesi disprezzatori delle buone lettere e pieni d'orgoglio e di vanità, senza alcun gusto e sapore dello studio, sepolti profondamente nell'ignoranza. Esagerazioni non strane su le labbra d'una brillante intelligenza, che dom-maticamente credeva come la filosofia dei lumi fosse la leva prodigiosa del progresso dei popoli e degli Stati! Viceversa, come Carlo Emanuele III non sapeva contraffarsi in monarca-filosofo quale, ad esempio, un Giuseppe II d'Asburgo, le cui stravaganze alimentavano le causeries del tempo 9 così il guerriero Piemonte, che dalla Corte sentiva scaturire il fiotto animatore della sua esistenza, non era portato a prestar fede nelle rigenerazioni politico-sociali suggerite dai filosofi pontificanti qua e là nei gabinetti europei.
Soldato, avido di gloria militare e di grandezza politica, la passione spontanea di Carlo Emanuele è l'esercito, col quale ha trascorso, sui campi di battaglia, gli anni più ardenti del suo vivere. In conseguenza nell'anima di lui, pur cosi riboc­cante di ardore bellicoso, scarsi entusiasmi vi suscitano le buone lettere: la poesia non lo commuove; la filosofia vi trova una specie di diffidenza, quasi che si tratti d'un veicolo di contagio per l'integrità spirituale del suo popolo o un incen­tivo all'indisciplina di esso. Onde le idee francesi incontrano nel Piemonte ardue barriere. La censura vigila sospettosa e inflessibile: guai se l'attività governativa dovesse trovare intralcio nelle elucubrazioni d'uno spirito contemplativo, se dovesse restar incrinata quella compattezza patriottica, che, soprattutto in tema di acquisti territoriali, destava l'unanime
ammirazione !
Cotale scrupolosa vigilanza nel campo intellettuale, se rarefa l'aura propizia alla libera investigazione e discussione e impedisce che sorgano vivaci focolari di attività spirituale, mostra anche quanto tenace fosse nel Piemonte il senso della tradizione, intesa quale forza di conservazione politica. In conseguenza, come negli altri settori della vita civile, il potere