Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <701>
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FONTI E DOCUMENTI
IL CONGRESSO DI BOLOGNA E LA MISSIONE DEI GOVERNI CISPADANI AL GENERALE BONAPARTE H IN MILANO
Il 18 ottobre 1796 il Congresso dei rappresentanti delle città di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio, convocato in Modena per ordine di Bonaparte, allo scopo di prendere gli accordi sul modo di costituire le quattro popolazioni in lega di federazione per la difesa dei comuni interessi e per organizzare una milizia comune, chiudeva i suoi lavori dopo tre giorni di discussioni non infruttuose, rimandando la riunione ad un successivo Congresso, che avrebbe dovuto aprirsi il 27 dicembre nella città di Reggio.
L'occupazione francese, sciogliendo le città emiliane dal vincolo di sudditanza pontifìcia ed estense, aveva dato ad esse la coscienza dell'antica libertà e del proprio avvenire; coscienza ottenebrata e con­fusa ancora, nella quale però era vivo e sentito il sentimento di miglio­rare la propria posizione e rendersi degne della fiducia che Bonaparte aveva riposto in loro, permettendo di organizzarsi in governi propri e nazionali, a differenza di quanto si era operato in Milano. Ma il con­cetto dell'unione non poteva ancora sussistere tra di loro, o farsi strada che assai debolmente, per le molte differenze e le varie, continue preoc­cupazioni d'indole economica,'politica e commerciale che le dividevano.
Se Bologna si mostrava, da una parte, restìa ad unire la propria sorte alla Lombardia per tema di essere assogettata ad una capitale, il cui giogo le sarebbe stato più pesante di quello dal quale si era appena liberata; e dall'altra, propensa ad una unione con Ferrara per ragioni egoistiche e di predominio: unione però che la Municipalità, sempre predominata da concetti particolaristici, aveva combattuto fino a quando il Saliceti le aveva sostituito, nel governo della città, l'Ammi­nistrazione Centrale, con attribuzioni più vaste e complesse, formata di persone fedéli al nuovo ordine di cose; Reggio, da parte sua, orgo­gliosa di avere per la prima, e spontaneamente, riconquistata la propria libertà, era riluttante all'unione che Modena le voleva imporre, non volendo ancora subire la supremazia dell'odiata vicina.
Fin dai primi di ottobre Modena e Ferrara si erano scambiate reci­proche, spontanee offerte di legare la loro sorte come per il passato;