Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno
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1935
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pagina
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704
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704 Carl0 Zaghi
governo; il piano così riformato era stato presentato alPapprov i di Bonaparte, il quale si era affrettato ad impartire alla Giunta U** istruzioni relative al suo funzionamento e agli oggetti di cui à** subito occuparsi, come la formazione di cinque coorti di sctteceT uomini ciascuna, una delle quali costituita di forestieri, l'organizzazione della cavalleria e dell'artiglieria, la stampa di proclami diretti, sia alla gioventù italiana perchè corresse ad arruolarsi nella quinta coorte, Bia per combattere il fanatismo religioso ed eccitare i popoli alla libertà, ecc. 2)
La Giunta era composta di cinque membri, scelti anche fuori del Congresso, dei quali uno per ciascuno dei quattro Stati, ed il quinto da estrarsi a sorte fra due cittadini designati da Bologna e da Ferrara e pagati dai rispettivi governi, i quali avevano facoltà di richiamare in qualunque momento il proprio rappresentante e surrogarne contemporaneamente un altro, e il dovere di assumersi il carico di una coorte di truppa nazionale e di corrispondere una data somma per il mantenimento della quinta coorte. Dopo sei mesi uno dei cinque membri veniva cambiato ed ogni tre mesi si rinnovava la stessa operazione finché non avesse avuto luogo il turno regolare. La Giunta doveva dipendere esclusivamente da Bonaparte, al quale spettava di stabilire il luogo della sua residenza, e avere un fondo di centomila franchi, fornito, in ragione del numero dei deputati, dai quattro governi provvisori. Nella seduta del 17 sera il Congresso aveva proceduto alla nomina dei cinque membri, nelle persone di Luigi Passega e Leopoldo Cicognara, per Ferrara, di Giuseppe Olivari, per Modena, di Francesco Scaruffi, per Reggio, e di Niccolò Fava, per Bologna; ma avendo il Passega, il Fava e l'Olivati declinato F incarico/erano stati rispettivamente sostituiti dai cittadini Giuseppe Rangone, Carlo Caprara e Angelo Sbarabelli Pedoca. Il numero dei membri componenti rimase sempre inalterato, anche quando Reggio e Modena il 22 ottobre si riunirono, per volere dei Commissari francesi, sotto un unico Comitato di Governo, nonostante la viva riluttanza della prima e degli stessi deputati reggiani che sedevano in Congresso, i quali volevano conservare alla città la propria indipendenzi e non sottometterla a dividere l'ingente peso della contribuzioi
i) SILVIO PIVANO, Albóri Costituzionali d'Italia (1796), Torino, Bocca, H
pag* 335-336. . * comuoicflte
2) V. FIOBINI, Catalogo cit., pag. 791, sommario n. X: Istruz1 Gimltt di dal Generale in capo dell'Armata d'Italia per le facoltà ed ingerenze ae Difesa Generale della Federazione Cispadana.