Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <705>
immagine non disponibile

H Congresso di Bologna e la missione dei governi, ecc. 705
militare, che Modena, come paese di conquista, doveva pagare alla
Francia. *)
L'unione, come si vede, esisteva soltanto di fatto; politicamente gli Stati, entrati a formare la Confederazione, continuavano a gover­narsi indipendentemente e a conservare quelle prerogative che avevano sempre avuto. I deputati che Bologna e Ferrara avevano mandato al Direttorio francese a Parigi in difesa dei propri diritti e a domandare di organizzarsi in governo libero sotto la tutela della Francia,2) non solo non vennero richiamati, ma continuarono ad agire distintamente, tra reciproche diffidenze, tanto che, quando si decise di mandare una missione a Parigi per informare il Direttorio della seguita Confedera­zione, Bonaparte propose di mandare colà soltanto i deputati di Modena e Reggio, i quali avrebbero dovuto unirsi ed agire d'accordo coi rappre­sentanti delle altre due città confederate, che già si trovavano nella capitale francese; come distinte furono sempre le deputazioni che cia­scun governo mandò ai successivi Congressi cispadani, anche se nel primo giorno di quello di Reggio le quattro popolazioni dicniara-fermamente la massima dell'unità indissolubile della Repubblica
rono
Cispadana.
E siccome il precipuo scopo dell'unione era quello di dare al nuovo organismo una milizia propria che potesse soddisfare ai propri bisogni, la Giunta di Difesa Generale, fin dal primo giorno della sua istituzione, sedente ancora il Congresso, in seguito alle istruzioni ricevute da Uona-parte, s'affrettava a diramare due proclami ai quattro governi per sol­lecitare l'esecuzione della leva militare e la formazione delle coorti della prima Legione italiana , 3> e dopo la prima seduta, che tenne il 19 ot­tobre in Modena, per ordine del generale in capo, trasferiva la sua sede in Ferrara, provvedendo subito ad organizzarsi internamente,
poltre allo studio di *** J1SSÌ111
E "-1*Bonvicini'
t-. La fissione tei S" *"* francese, Ferrara, Edizioni Nuovi ** i seguenti: Segretario: 3) Doc. n. H e III. I subalterni della SjVri. Da7fimne, bolognese; Francesco Zacchiroli, imolese; Vice .ffA. amanuense: Costanzo primo aiutante dì segreteria: Valeriane * computista: Francesco
Olivi, di Ferrara; cassiere: Domenico Malavasi, Hvi ?errare8e; corriCri: Solimani, ferrarese; aiutante df?ntlW
Vincenzo Betti, di Fano; Giovanni Baviera,di ""scia, /TFRIIARA ltt Amministrazione Lombardi, di Ferrara. ABCHIVIO CELLA LEGAZIONE DI FERRARA, Centrale, busta n. 24.