Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <706>
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706 Carlo Zagki
sollecitare l'organizzazione del corpo di artiglieria e il manteau* delle coorti; a vigilare sulle cabale dei nemici interni, ad eccitarTl! gioventù ad arruolarsi nella milizia e a bandire un concorso tra i * d'Italia per un inno nazionale, che cantasse l'odio ai tiranni e l'aLT della patria e della libertà. *)
Ma è nei provvedimenti di natura militare che l'opera della Giunta si esplica principalmente attraverso un susseguirsi d'ordini e di ÒW sizioni ai quattro governi provvisori, i quali, schiacciati dal cumulo delle richieste, protestano e non sanno come far fronte alle necessità del momento.
Il Congresso di Modena aveva imposto alle città confederate una quota proporzionata da versare nella cassa della Giunta per la somma di centomila franchi 2) onde far fronte ai molti impegni che l'aggrava­vano; ma la somma si era rivelata quasi subito insufficiente peri sem­pre maggiori bisogni della Confederazione, specialmente quando il generale Bonaparte, dinanzi alla minacciosa discesa in Italia di un esercito austriaco di quarantamila uomini comandato dal maresciallo Alvinzi, al quale egli non poteva contrapporre che trentaseimila uomini stanchi per le passate campagne e decimati dalle febbri malariche, oidi* nava alla Giunta di far mettere subito in istato di difesa le fortezze di Ferrara e di Forte Urbano e di approvvigionarle per la durata di tre mesi e per un totale di tremila nomini.
La Giunta di Difesa, che fin dal 25 ottobre aveva sollecitato dai vari governi il versamento della somma fissata nel Congresso di Modena, nell'impossibilità in cui allora si trovava di far fronte, coi mezzi propri, all'ordine di Bonaparte, pregava le città di raddoppiare le singole quote. 3> Ma i governi provvisori, oberati di debiti e di richieste con­tinue, incessanti da parte dei Commissari e dei fornitori dell'Armata, erano alle strette e non sapevano da che parte voltarsi.
Tragiche addirittura erano le condizioni di Ferrara e del diparti­mento, aggravate, a differenza delle altre provincie, dalla quasi man­canza del commercio e dell'industria, dall'abbandono in cui si tro­vava l'agricoltura e dalle frequenti epizoozie che decimavano il bestiame bovino. La contribuzione di quattro milioni di lire torneai, che la pro­vincia aveva dovuto pagare alla Francia, l'aveva esaurita, tanto e
I Doc. n. IV, V e VI. . J. 8/1i di Ferrara?
2) Della quale: fr. 32.727, 3/11, a carico di Bologna; 27.274 a/i* 21.812, 2/11, di Modena; 18.181, 9/11 di Reggio.
3) Doc. a. VII. Cfr. anche S. PIVANO, op. f.t PP- 340-341.