Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <709>
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Il Congresso di Bologna e la missione dei governi, ecc. 709
molte spese che richiedono le fortificazioni e l'armamento delle coorti. Ferrara se ne risente e risponde piccata che la Giunta potrebbe rivol­gersi a Bonaparte.1)
Non molto dissimile è la situazione delle altre città: anche là diffi­coltà e richieste continue che hanno esaurite le casse. I governi si lamen­tano con la Giunta invocando provvedimenti ed essa, nell'impossibilità materiale di porvi un qualche riparo, s'affanna a specificare tutti gli impegni che l'opprimono, confidando nel patriottismo delle città confe­derate. Dal 23 ottobre al 9 novembre Ferrara ha versato nelle casse della Giunta scudi 4909; Bologna scudi 5890, dal 2 al 18 novembre, e il Comitato di Governo di Modena e Reggio scudi 5200, dal 5 al 18 dello stesse mese. Ma le richieste della Giunta sono enormi e sorpassano le comuni possibilità. Oltre a provvedere al vettovagliamento e all'allog­gio dei soldati delle varie coorti che giungono in città, essa deve prov­vedere al pagamento degli stipendi, alle spese dei corrieri di segreteria, di armamento, di manutenzione e di vestiario delle truppe, senza par­lare dei fondi ingenti che richiedono le fortificazioni dello stato. Le spese sostenute fino al 26 novembre ammontano a scudi 13.036 e nel mese di dicembre ne erano indispensabili molte altre per una somma com­plessiva di scudi 11.165: somma enorme davanti al residuo cassa che alla fine di novembre ammontava a 4963 scudi. Le operazioni e le spese impegnate non si potevano, d'altra parte, né sospendere, né dilazionare. Fortificare e mettere in istato di difesa i forti, e armare e attuare la legione, erano necessità indispensabili per la Confederazione, per tutelare
*) Doc. ii. Vili. 11 1 novembre, dopo aver notato che il Governo aveva sem­pre soddisfatto con prontezza e patriottismo a tutti i suoi impegni, l'Amministra­zione scriveva: o Non v'è dunque luogo a gittare de' dubbi sui nostri sentimenti; tutto quello che può aver luogo si è una verificazione di conto ed una moderazione nella insistenza. Avendovi proposto uno specchio aritmetico, economico, eravate eccitati a verificarlo. Avendovi confessato l'attuale esaurimento delle nostre casse eravate invitati a far giustizia alle nostre buone intenzioni e a compatire le nostre angustie... Voi, cittadini, seguendo l'entusiasmo dello zelo, avete per un momento obliato di parlare cogli amministratori di una delle provincie confederate. L'ordine è necessario in ogni associazione; ma i rapporti diversificano. Le nostre commissioni rispettive emanano da un solo principio; ma esse suppongono invincibilmente una classificazione segnata dalla natura stessa delle cose. Ferrara, Bologna, Modena e Reggio aspirano alla libertà loro promessa dai generosi loro conquistatori, e per meritarsela sono state poste in nulitar disciplina. Il vostro ufficio è adunque diretto come mezzo opportuno al vantaggio di quelli che i rispettivi amministratori rappresentano. Ecco lo scopo, o cittadini, che si prefissero i vostri elettori. Voi avete certamente un debito di rassegnare le opera­zioni vostre al Generale in capite; ma il Generale in capite sa che se voi volete un mezzo per ottenere la generale difesa delle quattro provincie, noi li voghamo tutti. AHCH. cit busta n. 101, lettera n.15.