Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <711>
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B Congresso di Bologna e la missione dei governi, ecc. 711
Intanto che le città confederate discutevano sul da farsi, incerte e titubanti della via da seguile, la Giunta, conscia della sua responsabilità, s'affrettava a chiedere istruzioni a Bonaparte *> e a sollecitare dalla Amministrazione Centrale il versamento di quanto ancora le era dovuto in conto del primo contingente, assicurandola che nel prossimo Con­gresso di Reggio si sarebbero prese tutte le misure ritenute più oppor­tune; mentre i due membri ferraresi della Giunta, Giuseppe Rangoni e Leopoldo Cicognara, minacciavano di farsi richiamare in patria, *> e così pure facevano gli altri membri coi loro rispettivi governi
La Confederazione minacciava di morire sul nascere, affogata nel marasma economico e finanziario che angustiava le città cispadane, se queste, mettendo da parte le rivalità regionali, gli scrupoli egoistici e gli infondati timori di disgustarsi Bonaparte, non si decidevano a prendere una risoluzione radicale per uscire dalla crisi che le avvolgeva e che paralizzava ogni movimento.
Conscia della gravità della situazione e della responsabilità che ad essa incombeva, e non avendo ricevuto ancora nessuna risposta dai generale in capo, il 30 novembre la Giunta, rotti gli indugi, proponeva la riunione di un congresso in Bologna, con l'intervento di due suoi membri e di un deputato per ciascuno dei tre governi provvisori, allo scopo di prendere le misure necessarie per arginare il comune malessere.
1 I
Il 3 dicembre 1796,. con l'intervento dei cittadini Gcognara e Caprara, per la Giunta, di Antonio Massari, per Ferrara, di Antonio Aldini, per Bologna, e di Carlo Testi, per Modena e Reggio, si apriva in Bologna il congresso dei deputati cispadani. Il rappresentante di Fer­rara era anche incaricato di domandare una dilazione alla riunione del Congresso di Reggio per dar modo aU'Amministrazione Centrale
Ì Doc. n. X; e lettera del 21 e 22 novembre deU'Anmiinistrazione Centrale alla Giunta, in ARCU. cit., basta n. 101, lettere n. 36 e 38.
2) La nostra responsabilità - scriveva il 29 novembre la Giunta aUAmmi-lustrazione Centrale si rivolge egualmente e verso la Federazione e verso il Generale in capo. Noi saremo impossibilitati a sostenerne il carico, se i governi si ritirano dal prestarcene i mezzi, e fin d'ora siamo pressati a farvi sentire che qualora le accennate vostre luttuose circostanze non vi permettano di soccorrerci, i due membri ferraresi della Giunta domandano di essere da voi ricbiamati, non trovando essi giusto di essere esposti nella loro rappresentanza, né individualmente a quelle conseguenze ebe potreb­bero derivare da im arenamento improvviso delle nostre operazioni . ABCH. cit., busta n. 24; cfr, anche lettera del 28 e 30 novembre.
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