Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
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1935
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712
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712 Carlo Zaghi
di far eleggere dal popolo i deputati a detta assemblea, avendo creduto che l'elezione avesse dovuto farsi direttamente dai provvisori, *> e di sapere dal Senato come si era regolato in meritW arruolamenti degli studenti, sia nazionali che stranieri, nel corpo di guardia cispadana.
Constatato il totale esaurimento della cassa e confermata l'ini sibiliti dei popoli di sopportare le nuove spese che Bonaparte aveva ordinato per la fortificazione e l'approvvigionamento delle fortezze *i deputati, a nome dei rispettivi governi, accettavano di provvedere alle spese d'armamento della quinta coorte e del corpo d'artiglieria, ascen-denti alla somma di ventiseimila scudi, e di versare alla Giunta entro il mese di dicembre, la somma di sessantamila franchi pagabili in tre rate eguali, 2) affinchè potesse far fronte alle spese più urgenti inerenti al suo ufficio; per i contingenti relativi aDa fortificazione dello stato dopo lunghe discussioni, convennero di recarsi subito in missione da Bonaparte in persona per pregarlo di sospendere i provvedimenti ordinati. 3) Ma essendo l'Aldini, deputato di Bologna, occupatissimo in quei giorni per la convocazione dei comizi elettorali, che ebbe luogo solennemente in S. Petronio il 4 dicembre, sia per deliberare intorno alla
1) Il Congresso di Modena aveva autorizzato ì governi cispadani a nominare direttamente i rappresentanti al Congresso di Reggio nella proporzione di trenta per Ferrara, trentasei per Bologna, ventiquattro per Modena e venti per Reggio. Ma il Comitato di Governo delle due città estensi preferi affidare al popolo reiezione dei propri rappresentanti e il 28 novembre annunziava con un pubblico manifesto che FU dicembre si sarebbero tenuti i comizi parrocchiali e il 15 quelli centurionali. Il 1 dicembre poi, nel mandare copia del regolamento stabilito per dette elezioni all'Amministrazione Centrale di Ferrara, faceva osservare che se il metodo adottato non era il migliore, era però il più conciliabile colla speditezza necessaria e colla inesperienza massimamente dei popoli della campagna a questo genere di assemblee . Meravigliata della novità del provvedimento, in contrasto con quanto era stato stabilito in Modena, Ferrara s'affrettava a rispondere (dandone contemporaneamente comunicazione al Senato) che aveva sempre creduto che l'elezione avesse dovuto farsi direttamente dal governo. Noi fissi su questo articolo (continuava la lettera), non potendo riguardare per anche il popolo nostro abbastanza formato per comprendere i grandi principi della rivoluzione e per sentire rimportanza de'suoi interessi, intesi a prepararlo a ciò, ma coi quella circospetta lentezza che le radicate erronee sue opinioni imperiosamente a comandavano, e a svegliarlo gradatamente con quei mezzi che le angustie della nos situazione ci permettevano; quasi ci consolavamo di non essere astretti ad espo causa pubbUca all'azzardo di elezioni che l'ignoranza e l'aristocrazia avrebbero pow dettare. Continuava dicendo che la notizia l'aveva sorpresa e atterrita, che <" P stringeva, cbe non poteva più dare le istruzioni necessarie e terminava doman che il Congresso di Reggio si differisse ai 15 di gennaio. ARCH. cit., busta n. 25ie nj
2) Le quote erano così divise: Bologna, lire torneai 16.636.7,3; Ferrara, IMO Modena, 13.090. 18,3; Reggio, 10.909. 1.10.
3) ttoc. n. XI, XII, XIII, XIV, XV.