Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <722>
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22 Carlo Zaghi
Tenete nella vostra città pronta una casa di vostra abitazione per farvi la * dimora, e dove si apra il voBtro ufficio colla dovuta dignità. * VWx*
Siano comunicate alle poste di cavalli nella vostxa giurisdizione gli ordini ed I zioni opportune, acciocché si facciano un dover di eseguir prontamente e con Jt* premura le commissioni della Giunta e servire attentamente li suoi commessi od agenti
Siano pronti ad ogni nostra ordinazione li denari che ci dovete soroininUtT11, giusta il riparto provvisorio fatto in Congresso dei 100 mila franchi.
La Giunta V invita a nominare col metodo da voi addotto la metà degli ufficiali competente al numero dei soldati che voi sperate aver tra poco apparecchiati onde resti sempre in altri viva la speranza di salire a qualche grado.
Su i confini della Romagna non vi sono attruppamenti, né movimenti di soldati che possono metterci apprensione. Li Francesi ci garantiscano dai Tedeschi,e noi siamo bastanti a spaventare dei preti.
Molta energia dalla vostra parte ci assicura un pieno successo. Cominciate a darci segni delle vostre cure militari. Attendiamo li mezzi, onde farci valere per la forza min'. tare ed assicurare li buoni patrioti sul mantenimento della libertà ed eguaglianza.
Salute e fraternità.
L. Cicognara, Presidente, F. Scartini, pel Segretario.
VI.
La Giunta di Difesa Generale per la Confederazione Cispadana ai poeti d'Italia. *)
Ferrara, 4 annebbiatore (25 ottobre 1796).
Il canto de' poeti è sempre stato uno de* mezzi più energici per eccitare lo spirito di patriottismo, per animare i combattenti alla pugna, e per raccomandare all'immor­talità la memoria delle loro gesta.
Gli inni marziali, i cantori, lo strepito delle lire formavano una parte del correda militare dei celebri guerrieri d'un tempo, e senza ricorrere a costumanze remote, il patriottico inno Marsigliese, che risuona per tutta la Francia, ha fatto impugnar l'armi in difesa del patrio suolo e del diritto dell'uomo; esso ha eccitato in loro quel coraggio e quell'energia che ha rotte le falangi nemiche, e cinta la fronte ai guerrieri repubblicani delle corone di Marte.
Bramiamo che all'Italia non manchi tanto eccitamento al coraggio e aU amore della libertà, non deve essere servile ad altro idioma, e deve avere un inno suo proprio. Nostra istituzione è di vegliare alla generale difesa di questa parte, cheppoggmuuj sponde delPo è una delle piùbelle contrade dell'universo. Lalingua degli Italiani epiena d'armonia, i metri della sua poesia sono sublimi, sentono la pindarica energia, e no mancano tra noi quelli che possiedono il linguaggio dell'ode. S'affittìognuno j le nostre premure di spedire alla nostra residenza un inno che onori 1Italia, u alle condizioni che saranno qui sotto segnate. Noi proponiamo a quello che più analogo alla circostanza e che esaurisca gli oggetti, una ricognizione romani; e acciocché non venga a sapersi il nome dell'autore prima che sia dell'opera, ognuno in un angolo del foglio avrà cura di suggellare il proprio non
ij ABCH. cit., busta n. 24: manifesto a stampa: In Ferrara per g> Giuseppe Rinaldi.