Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno
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1935
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pagina
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730
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730 Carlo Zaghi
XII. Lettere di Antonio Massari all'Amministrazione Centrale, i)
Cittadini, Bl0gna' 3 dicena W6.
Ieri sera verso le otto arrivai felicemente col compagno in Bologna; 2) 8Ìam alloggiati nel palazzo Lagnoni, luogo disposto dalla Giunta. Questa mattina si è fatto ilcongresso composto dell'avvocato Aldini, deputato per Bologna, di Testi, per Modena" dei due deputati della Giunta, Caprara e Cicognara, e di me.
Molti discorsi si sono fatti da quelli della Giunta dinotando li bisogni per l'adempimento delle cose concertate nel Congresso di Modena e per le altre commesse loro dal generale in capo per le fortezze, oggetto che ha fatto intraprendere il viaggio.
Il risultato di esso sopra le cose indispensabili l'avete nella ingiunta copia, 3) avendo creduto non oppormi al mettere la nostra provincia in paro colle altre per essere cosa per se stessa giusta, né di ricusarmi alla tangente sopra le lire 60 mila tor-nesi occorrenti in complesso, da pagarsele in contanti per il mese corrente, giacché credo che non si possa fare a meno di eseguirlo.
Molti riflessi sono stati fatti per riconoscere se convenghi o no di portarsi a ufficiare il generale in capo perchè dessisti almeno dal far eseguire le fortificazioni delle fortezze e li approvvigionamenti di guerra, attesa la comune impotenza di tutte le provincie confederate; essendosi, in mezzo a questi discorsi, dichiarato, sempre quelli della Giunta, che in caso di non andare e non somministrare il bisogno, di volerne scrivere a scarico loro e rinunciare alla carica. Si è dichiarato per parte nostra di aver tempo a risolvere fino a questa sera, tanto da parlare fra noi soli deputati senza quelli della Giunta, e si è ottenuto.
Rimasti in libertà, molti riflessi abbiamo fatto tra noi per vedere il bene ed il male che ne poteva venire, ed abbiamo riconosciuto che il peggio che possa succedere si è di avere la negativa, ed in modo che poco soddisfi; restringendosi dunque ad un azzardo di dispiacenza personale siamo ben stati persuasi che si dovesse bilanciare un momento a farlo; tanto più che non siamo senza speranza di qualche cosa ottenere, almeno una disposizione per li lavori della fortezza e delli approvvigionamenti da guerra; anzi stiamo esaminando se meglio convenghi di mandare la sospensione che la esenzione, giacché la prima sembra più facile da ottenersi e forse produrebbe li stessi effetti. Questo punto però sarà regolato dalli successivi riflessi e dalle circostanze che ritrova-remo al punto di presentarsi e dal modo di essere accolti
Abbiamo ancora pensato ad assicurarci bene dei due deputati della Giunta, perchè effettivamente ci assistino e secondino con tutto l'impegno e non ci esponghino. Aldini si è incaricato di parlarle in particolare, e se ne compromette; e lo farò io ancora, tanto almeno da nulla trascurare. Dio voglia che vi possa dir in seguito delle cose buone.
i) Tanto le lettere del Massari, che gli atti del congresso di Bologna e della missione al Bonaparte si trovano nella busta n. 100 dell'ARCH. cit.
2) Giuseppe Luigi Isacchi (1762-1816), avvocato di Ferrara; partecipò in segui o ai Congressi Cispadani, fu membro deU'Amministrazione dipartimentale e del constato di alta polizia, deputato ai Comizi di Iione e giudice della Corte di g> Cfr. C. ZAGHI, Gli Atti cit., p. 32 e segg.
3> Cfr. doc n. XI.