Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <731>
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Il Congresso di Bologna e la missione dei governi, ecc. 731
Dunque si è determinato di andare, ma non sarà prima di lunedi doppo pranzo perchè Aldini è impegnato in cose pubbliche da non potersene dispensare. Si spedirà stretta a Milano per sapere al nostro giungere in Piacenza se Bonaparte sia colà o dove, per non aver a fare un viaggio inutile; ma da Piacenza passare direttamente ove egli si trovare.
Il dr. Isacchi ha desiderato ritornare non vedendosi necessario al viaggio, e perchè ancora era stato osservato dalli altri deputati che venendo lui averebbero essi pure dovuto prendere un compagno. Non ho creduto ricusarmi alla dimanda perchè giusta, onde da lui ancora al suo giungere sentirete la conferma di quanto sopra, con quel di più che saprà.
Dimani è il giorno in cui deve decidersi della convenuta Costituzione: si crede che sarà accettata, benché abbia una infinità di contradditori; vi farò in seguito sapere la risoluzione.
Ho inteso che Fava *) ha perduto la confidenza del popolo e tanto il Bologna: 2) insomma le cose non vanno quiete, o almeno vanno avanti con moltissima contra­dizione.
Ho parlato col senatore Marescalchi,3) da cui ho avuto la conferma di quanto sopra relativamente alla Costituzione. Ho parlato tanto al suddetto quanto all'avvo­cato Aldini ed al Testi per differire il Congresso di Reggio, ma li trovo tutti contrari: mi pare superfluo insistere ancora, tuttavia anderò pensando e consultandomi per ve­dere se convenghi il presentarmi per questo oggetto al Senato, giacché per li altri non occorre. Nel caso di crederlo utile lo farò dimani. La premura di Marescalchi che non si differisca il Congresso si è per non far troppo affezionare quelli che saranno eletti alla nuova carica a sostenere la Costituzione, giacché dal nuovo ordine di cose sperano una salutifera correzione.
Si raccomandano quelli della Giunta per il pronto pagamento della terza parte della tangente, che tocca alla nostra provincia, per la somma intiera di tutte le 60 mila lire tornesi, come si é pattuito.
Si crede che Bonaparte non sia più a Milano, e me ne dispiace perchè si poteva crederlo colà con meno occupazioni.
Vi prego di continuarmi la vostra bontà, alla quale cercarò sempre di corrispondere.
Salute e rispetto. ., H
Antonio Massari.
*) Niccolò Fava Ghisilieri (1759-1823), di Bologna, ebbe gran parte nei Con­gressi cispadani, ma sotto la Cisalpina fu tenuto in disparte. Cfr. C. ZAGHI, Gli Atti cit., p. 33 e segg. ., . . -
9 Sebastiano Bologna (1752-1843), che fu deputato presso il Direttorio francese col Savioli e coll'Aldini, membro del Corpo legislativo della Cisalpina, della Consulta di Lione, senatore del Regno Italico e conte. Cfr. G. BOLOGNA, II conte S.B. A.Schio, senatore, Schio, Mari* 1877; C. ZAGHI, La missione dei cittadini Guiccioli e Massari presso il Direttorio Francese, cit., pag. 12 e segg.
3) Ferdinando Marescalchi (1764-1816), che fu poi Ambasciatore della Cisal­pina a Vienna, esule in Francia durante la reazione, rappresentante della seconda Cisalpina a Parigi, ministro degli Esteri del Reguo Italico per utoimi e Gover­natore degli statidi Parma e Piacenza. Cfr. A. PINGAUD, Les homns d Étatdela Répu-hliaue Italienne cit., pp. 38-65, e il recente volume di TERESA Mom, F* *.RJ*. Patrizio bolognese, Mill, 1932. Cfr. anche: UGO DA COMO, [*>"on*g Per la costituzione deUa Repubblica Italiana, Bologna, Zanichelli, 1934,1, p. Il e segg.