Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <739>
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Il Congresso di Bologna e la missione dei
governi, ecc. 739
L dee deux fom ne Mra qu'an einquiéme dee .bjét. démandé, relativement aDx objéU d hSp.taux et de pbarmaeie. Quant aux maaSm* de guem U ne aera effectué que quant à la poudr, a la fabbrieation de la quelle U faut q.. vous premez tous les moyens pour l'activer. Je me ehatge de donner de ordre. et de fournir a 1 approvisionnement du reste
(Signé) Bonaparte. XIX. Lettere di Antonio Massari.
Milano, 10 dicembre 1796.
Cittadini, il nostro arrivo segui giovedì a mezzogiorno. Tosto ci portammo a visitare il generale Bonaparte ed in corpo facemmo la nostra rappresentanza e sup­plica a norma del concertato nel congresso di Bologna, come dalli fogli che da colà vi mandai. Fummo accolti con tutta la gentilezza possibile ed ebbimo delle molto lusinghevoli risposte e domandossi un foglio che tutto esponesse.
Io poi in particolare, ma presenti li altri ancora, lo supplicai di tutte le cose di vostra premura, colla riserva del lotto, che volevo dirle a parte; sopratutto sem­brava accordare e che non ci fosse difficoltà.
Ci trattenne a pranzo. Ieri mattina ci tornammo con tutti li fogli preparati, ma non potemmo avere udienza benché aspettassimo quasi tre ore, tanto erano le di lui occupazioni, e non potemmo aspettare di più perchè dovemmo portarci a pranzo dal commissario Garrau, che nella visita fattole ci aveva invitati. Ci siamo trovati questa mattina e ci ha fatto entrare sul punto. Le si sono presentati li fogli per la istanza in comune e li ha esaminati alla sfuggita e ci ha detto che darà la rispo­sta. Dal tutto insieme mi pare che qualche moderazione sarà fatta ne* generi che risguardano li approvvigionamenti da guerra.
Io poi le ho presentato un foglio di relazioni sopra Bianchi e Yon1) perchè nella prima udienza gliene parlai, e me lo dimandò. Vedremo che ne verrà. La sup­plica nella conclusione era che li levasse dalla nostra provincia.
Le ho data la memoria perchè le tratte siano sottoscritte da noi soli senza la revisione e firma del comandante, giacché la provincia ha bisogno di introdurre denaro e mantenere più che si può la circolazione; si è mostrato persuaso di farlo.
1) Contro il Bianchi, commissario francese in Ferrara, fin dal 25 novembre 1 Am­ministrazione Centrale si era lamentata col cittadino Lambiac, agente militare negli stati di Modena, facendogli presente che il Bianchi si era presentato in Ferrara inca­ricato di ricevere dai negozianti la nota degli effetti appartenenti ai sudditi di que­gli Stati coi quali la Repubblica francese era in guerra, ma senza specificare i nomi di queste potenze. L'Ammirazione si rivolse per istruzioni al Commissario garrau, ma non essendo questi in Milano, l'Haller specificò che le commissiom del Bianclu non riguardavano che le merci inglesi e tedesche. Nonostante ciò il Bia0" a domandare la nota degli effetti dei sudditi del papa, TRiana Roma esistesse un armistizio. Ferrara fece vari reclami contro gli UB1.BlanD senza ottenere alcun effetto, perchè questi nel febbraio era ancora mcittA. .bmppo Yon era un commerciante francese da oltre venti anni rJXk ce a fin dall'occupazione francese aveva cominciato a ingerirsi negli fT spadroneggiale. Tra le carte dell'Amministrazione si trovano moltireclami contro di lui.