Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno
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1935
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741
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Il Congresso di Bologna e la w* ;**. ,* . 5W *2 misSlone dei governi, ecc. 741
Li scolari di Modena, Pavia, ecc., non servono nella Guardia Civica, ma tutti gi erano esibiti e sono stati ringraziati per approfittarne al caso; quelli di Pavia in specie furono ringraziati perchè in grosso numero e tale che la forza della città non sverebbe potuto frenarli.
Si era sparsa voce che tutte le nostre parti sarebbero abbandonate alla loro sorte; ma persona giunta recentemente da Parigi ed informata assicura che in questo proposito le cose sono come erano, senza variazione alcuna.
Li emigrati di qui sono stati richiamati; li absenti devono pagare il quarto sopra la loro entrata se non sorpassa le lire 15 mila, il terzo fino alle lire 30 mila e la metà per qualunque maggiore.
Ieri furono chiamati dalla campagna tutti li abitanti di qui che ci sono ancora, sotto pena di confisca. Ci è molta energia in chi governa; ma molta freddezza e spirito contrario nelli altri, e neDi aristocratici in specie.
Rosea sarà levato da Modena e dall'incarico che colà aveva e che risguardava anche noi, ed a lui viene sostituito Serrurier, quello che è a Livorno. Il generale Clarke va per combinare l'armistizio e trattare anche la pace.
Nei vari discorsi avutisi unitamente agli altri deputati tutti con il generale Bonaparte ho raccolte da lui varie proposizioni e sono:
Che la pace ratificata da Napoli e sottoscritta da quel Re era cosa vecchia. In altro discorso disse, che quando avesse voluto andare a Roma, che ci sarebbe arrivato di volo e prima del corriere; e che se il re di Napoli si avesse voluto frammischiare in questo, ch'ei non poteva mettere in piedi più di 20 mila uomini, li quali avrebbe battuti con cinque mila Francesi.
Altra volta parlando dell'armamento pontificio, disse che avrebbe avuto piacere che fossero venuti in Imola, perchè senza incomodo avrebbe potuto batterli in una scorsa.
Parlando degli approvvigionamenti delle fortezze disse nella prima udienza, che stavano bene le fortificazioni, perchè in primavera non si sapeva cosa potesse accadere; e che anche vincendo essi, che gli Austriaci avrebbero potuto fare una scorsa a Ferrara, e che sarebbe stato bene poter loro far fronte.
Parlando della unione nel Congresso di Reggio disse voltandosi ad Aldini, che il consiglio provinciale, ossia Governo per tutti, doveva fissarsi in Bologna, e che quando non si stabiliva colà, che i Bolognesi non dovevano aderire aU'unione. Ninno rispose a questa proposizione.
XXI.
Memoria riassuntiva della missione in Milano.
Munito delle vostre facoltà ed istruzioni, o cittadini, feci partenza da Ferrara in unione del cittadino dott. Isacchi li 2 dicembre corrente per essere in Bologna al congresso da tenersi colà colli deputati aw. Aldini, per Bologna, e Testi per Modena e i deputati della Giunta di Difesa Generale, Caprara e Cicognara. Arnvammo a e otto circa pomeridiane, ed il giorno seguente alla mattina e alla sera si fecero due congressi, ne' quali si destinò la gita al cittadino generale in capo, Bonaparte,dove fosse trovato, fissato già quanto si doveva rappresentare per gli interessi comu il tutto come dalla lettera cte vi mandai da colà, e i fogli di quanto precisamente era stato trattato e convenuto.