Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
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1935
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742 Carh Zaghi
La discussione otto l'accettazione o il rifiuto della Costituzione di Boloirna. f differire la partenza per tutta la domenica e il lunedi successivo, per aspettare iU tato Aldini, il quale era stato eletto nella grande adunanza presidente.
11 cittadino Isacchi credette ritornarsene, atteso che gli altri deputati no vano compagni, e nella disposizione de* legni restava uno di più, per cui sarebbe venuto fare una spesa rilevante; onde si lasciò in libertà.
Era stato fino dal sabato spedito un corriere a Milano per avere la sicura noti. zia se il Generale in capo fosse o no in Milano, onde non gettare il tempo e la spesa del viaggio infruttuosamente; notizia che si ebbe dopo Modena, che era in Milano
Nella domenica 4 corrente mi presentai colla vostra credenziale al Senato da cui fui accolto con gentilezza; feci la vostra ambasciata nel modo che vi avvisai uni. tamente alle risposte avute.
Il martedì 6 corrente si parti d'unione alla volta di Milano passando per Modena dove mi presentai a quel Comitato di Governo per le vostre incombenze, ed al generale Rusca per una visita di rispetto. Di tutto ve ne diedi conto da colà, ed alla mia lettera mi riferisco.
Arrivati a Milano il giovedì 8 dicembre 1796, a mezzogiorno ci portammo in corpo dal Generale in capo, dal quale fummo ricevuti colla massima affabilità, dandoci tutto il campo ad esporgli le nostre dimande e gli oggetti della nostra spedizione.
Quanto a tutti gli approvvigionamenti della fortezza ed altro sotto la ispezione della Giunta di Difesa Generale, ve ne unisco la relazione della Giunta stessa, nella quale vedrete che tutti i grandiosi ordini di generi, lavori, ecc., che si erano dati, sono stati ristretti per ora a cosa assai di poco, relativamente a quello che erano.
Le dimande poi particolari alla nostra provincia sono state: lo ., per la erezione del lotto a beneficio della provincia. 2 - Per la facoltà di scegliere le persone, onde coprire i posti vacanti nella Amministrazione Centrale.
3 - I 700 fucili ch'erano stati assegnati sopra Peschiera. 4 - La richiesta di firmare le tratte dalla sola Amministrazione Centrale senza la revisione e firma del Comandante.
5 ~ La dimanda della rendita d'un anno della Mesola. 6 - La dimanda di levare dalla provincia le due persone Bianchi e Yon come moleste ed invise alla popolazione.
Sopra la prima domanda si è stati graziati affatto: come dalla lettera del generale
Bonaparte già consegnata.
Per la seconda fa accordato di scegliere, e questo a bocca, essendo a tavola, c< precise parole di Bonaparte: potete scegliere. Nella seconda volta che ci presentammo gli consegnai la memoria e rispose il Generale, sempre presenti gli altri, che non occorreva ordine scritto. Nel giorno secondo, all'occasione di essere dal commissario Gai-rau, e fattagli la stessa dimanda, disse egli pure che si scegliesse, e che gli si avvi aero i nomi, che egli o il Generale li avrebbe approvati.
Alla terza il Generale rispose che aveva rinnovato l'ordine per la consegna; ie-tro alla quale risposta, subito licenziato dal Generale, mi portai cogli altri dal generale Berthier, riferendogli il discorso e pregandolo dell'ordine in iscritto, pe non fosse ricusata a Peschiera la consegna sotto qualunque pretesto; e wp0K l'avrebbe fatto fare. Ritornato poscia per ricevere tal ordine disse che non owr più. fucili a Peschiera; ma che si mandasse la coorte disarmata* che gli <*vre somministrate le armi.