Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
anno <1935>   pagina <744>
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744 Carlo Zughi
lettere e disse che il Generale avevalo incombenzato nel consegnargli le letter le disposizioni per i frati, ecc., date nella lettera per Bologna, s'intendevano"' h per Ferrara. anche
In Milano pure mi presentai in corpo cogli altri deputati tutti a quella Ammi nitrazione Generale di Lombardia per fare le parti addossatemi, e consegnai la let tera, come pure Testi consegnò la sua per Modena e Reggio. Aldini non lo fece che non gli era stata consegnata in Bologna, né avuta incombenza; ma venne wa noi come sopra.
Fummo accolti colla maggiore cordialità ed amicizia, e colle più pressanti ed obbliganti maniere ci fecero passare nel luogo della residenza loro. Assisi tutti colà, uno di essi, che credo il presidente, ci lesse un complimento assai cortese, nel quale si dimostrava l'aggradimento loro per le nostre richieste d'amicizia, unione, ecc.-che queste domande erano da loro accettate, e che desideravano che si facesse un atto obbligatorio per questa nostra unione. Aldini rispose che per ora non era tempo e che in seguito le circostanze ne averebbero determinati. Io replicai che le mie commissioni erano per una visita che gli provasse maggiormente i sentimenti d'ami­cizia e fratellanza dell'Amministrazione Centrale del Ferrarese, ma non per atti ulte­riori ed obbliganti, per cui non avevo facoltà alcuna; bensì che gradivo questa loro disposizione che, esposta ai miei colleghi, sarebbe stata egualmente gradita; e che nelle opportune circostanze si sarebbe potuta effettuare, e così partimmo.
Il martedì 13 corr. dicembre ci mettemmo in viaggio in unione. A notte fumino a Parma e nel giorno seguente a notte a Bologna. Nel giovedì alle ore 2 e mezzo pomeridiane a Ferrara, lasciato però a Modena quel deputato, ed a Bologna i cittadini Cìcognara ed Aldini.
Ed ecco come ho adempiuta la mia commissione.
Ferrara, 15 dicembre 1796.
Antonio Massari Membro delVAmministrazione Centrale del Ferrarese,
XXII.
Memoria di Ferrara per il Generale Bonaparte e Berthier.
lo La Camera di Roma faceva andare in Ferrara a suo conto il lotto detto di Genova. Avezzo il popolo a tal lusinghevole gioco, ora spedisce fuori denaro per continuare l'azzardo. L'Amministrazione Centrale del Ferrarese ha destinato d'impe­dire tale asportazione, erigendo essa pure questo lotto, come ha anche fatto Bologna; ma siccome non vorrebbe incontrare ostacoli per parte de* commissari o altri subalterni francesi, piena di confidenza nella vostra bontà vi prega della vostra approvazione.
2 - D cittadino commissario Saliceti nella istituzione deU'Aiiuninistrflzione Centrale del Ferrarese *) non dichiarò se ad essa restasse la facoltà di scegliere persone per rimpiazzare i posti che potessero vacare. Onde vi prega di abili a tale scelta, ora che devono eleggersene tre; e così per i casi avvenire.
i) H decreto del Saliceti relativo all'istituzione deH'Ammmistrazione Centra* del Ferrarese è del 1 vendemmiale, anno V [1 ottobre 1796], ma esso non v pubblicato dalla Municipalità che il giorno 4 ottobre.