Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; NAPOLEONE I ; CISPADANA (CONFEDERAZIONE) ; CONGRESSI
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1935
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745
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H Congresso di Bologna e la missione dei governi, ecc. 745
3 - [Per il generale Berthier], L'Administration Centrale da Ferrarois cherchàt des fusils, et on lui en assignàt sept cents à Peschiera. Lors qu'on fut pour les récevoir, on Ini dit qu'il falloit l'ordre dn General en chef. L'Administration Ini ecrivit deux foie; mais les occupations ne.Ini permirent pas de répondre. A présent on Ini a renou-vellié la demande moyennant le citoyen Massari, et il a répondu qu'il en avait donne l'ordre de nouveau. Pour eviter les mesintelligences on vons prie, o general Berthier, de part de la dit Administration, de vouloir bien consigner au dit Massari l'ordre par écrit direct à la personne qui à Peschiera doit en faire la consignation, à fin de ne faire là una expédition sans effet.
4 - Le strettezze di denaro nella provincia ferrarese vi sono note. Senza la vendita delle deirate di essa agli esteri non si può introdurre denaro onde riparare ai tanti bisogni e tenere viva la circolazione. L'Amministrazione Centrale del Ferrarese, la quale ha tutta la cognizione di quanto può essere occorrente al paese, e quanto di superfluo, ne concede le tratte, ossiano i permessi d'estrazione. Ma molte volte vengano sospesi questi dal cittadino comandante Yann, il quale pretende esso pure di sottoscriverli, e questo fa mancanza, o almeno ritardo e pregiudizio alla popolazione. Vi prega perciò di abilitarla a firmare da se sola le dette tratte, senza la revisione o altra dipendenza dal detto comandante, anche per non essere questa materia del di lui dipartimento.
5 - L'Amministrazione Centrale del Ferrarese è persuasa che il quadro patetico delle di lei angustie, che vi avrà esposto il cittadino Massari, suo deputato, avrà fatta tutta l'impressione sopra l'animo vostro egualmente magnanimo che compassionevole e generoso, e perciò piena di fiducia vi prega di voler sollevarla in parte col regalare alla popolazione della di lei provincia la rendita della Mesola per un anno, cioè dal S. Michele scorso fino a quello dell'anno avvenire. Farà essa tutte le spese occorrenti perla condotta e per rimettere le cose appartenenti a detta tenuta come lo erano al passato S. Michele.
6 L'Amministrazione centrale del Ferrarese vi mette sotto la considerazione i cittadini Bianchi e Filippo Yon, come due persone che hanno fatto il massimo nocumento alla buona causa e attirato sopra di loro l'odio di tutta la nazione. Il primo perchè voleva la dinunzia degli effetti e redditi dei sudditi pontifici come d'altri luoghi, che non sono in guerra colla Repubblica Francése, non ostante che questo non entrasse nelle sue commissioni. Ha ricusato di mostrare alle autorità costituite l'estensione delle sue facoltà medesime, e fu d'uopo ricorrere al cittadino Garrau per averne provvedimento. Se n'ebbero dei schiarimenti. In seguito il cittadino Lombiac si portò in Ferrara, e conoscendo la incompetenza delle sue pretese, cominciò dal restringere e limitare le facoltà del Bianchi, sottomettendolo alla dipendenza dell'agente militare Hamelin. È superfluo farvi riflettere il danno che ne viene alla popolazione anche da una semplice denunzia, perchè questa, divulgata che sia, mette in diritto lo Stato cui risguarda ad una egual denunzia ed arresto degli effetti ferraresi, i quali essendo di molto maggior somma di quegli degli esteri in Ferrarese, avevano posto nella maggior costernazione ogni creditore dell'estero e particolarmente la mercatura.
Il secondo, cioè Filippo Yon, mercante francese stabilito da molti anni in Ferrara, per le stesse mire particolari d'interesse proprio, anima e suggerisce ogni commissionato francese che si porta in Ferrara, con supposizioni alterate, per farne pretendere irregolarità per potersene far egli un merito di toglierle di mezzo, come mediatore e simili cose.
Perciò vi prega la stessa Amministrazione di levare dalla sua provincia queste due incomode persone.