Rassegna storica del Risorgimento
ESERCITO
anno
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1935
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pagina
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754
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754
Carmelo Trasselli
H Brofferio, ad esempio, che tante volte ebbe a che fare con la censura, si sentì ordinare un giorno di mutare il nome di Santone d" Santa Rosa in quello, assolutamente inventato, di Ettore di Sant'Elmo nel suo racconto della battaglia di Sfacteria. 9 Carlo Alberto volle che il nome di quel purissimo eroe non venisse cancellato: ma il Manno non ricorda che l'ordine reale fu forse provocato da una bella e dignitosa lettera del Brofferio al conte Lazari, Capo della Polizia.2)
Delle opere di Paolo Sarpi era assolutamente vietata la stampa e l'introduzione.
1) Ivi, pag. 11.
2) Si diceva, allora, Ispettore Generale di Polizia. La lettera del Brofferio si trova in copia nel R. Archivio di Stato in Torino, Gabinetto di Polizia, 1844 Torino cart. 1, n. 238. Eccola:
Ill.mo Sig. Conte. L'aw. Angelo Brofferio espone ossequiosamente alla S. V. m.ma che già da due anni sta pubblicando un'Opera sulla storia moderna della Grecia, col titolo di Scene Elleniche, della quale venne in luce il primo volume ne* scorsi giorni. tf.
L'edizione di quest'opera illustrata e documentata, che ìia per collaboratore il Cav. Peyron, è la più splendida che sia uscita sin qui da italiani tipi. Sebbene essa costi cinquanta lire il volume, conta a migliaia gli associati, particolarmente all'estero, dove fu benevolmente accolta dal Re della Grecia e dal He della Francia.
In ora accade che si debba raccontare la battaglia di Sfacteria dove il Conte Santa Rosa mori gloriosamente combattendo al fianco di Anagrostara e di Mauro Cordato contro gli Arabi condotti da Soliman Bey.
Di questo fatto parlano tutte le storie della Grecia e in particolare quella di Nizo (?), di Sontzo (?), di Lesur, di Cousin e di molti altri celebri contemporanei; quindi una storia della Grecia scritta da un Piemontese e mancante di una bella pagina che onora il Piemonte sarebbe una incomprensibile assurdità.
Ebbene questa assurdità venne comandata. La Revisione civile soppresse il nome di Santa Rosa e ordinò che in sua vece si attribuissero i fatti di Sfacteria a un finto personaggio cui si dovette dar nome di Ettore Sant'Elmo.
Emanò questo provvedimento dalla Revisione in odio del Conte di Santa Rosa per la persuasione in cui essa è che la memoria di Santa Rosa sia invisa ai Governo di S. M.; ma poiché il clemente Sovrano stese un benefico velo sul passato, poiché i figli del Conte di Santa Rosa trovansi al R. Servizio, e poiché l'esponente ebbe cura di non accennare menomamente alle vicende del Piemonte, egli crea che non possa essere intenzione del Governo di cancellare dalla Storia dell umani un fatto Piemontese. i e v m
In questa condizione di cose l'esponente ossequiosamente ricorre alla S. V.
Supplicandola si degni di accogliere benevolmente le considerazioni sovr espresse, ed esaminati i fogli di stampa che qui si presentano colle originali e latore della Revisione, si degni di provvedere nel modo che crederà più oppo acciocché sia fatta facoltà all'esponente di pubblicare la parte nona delle Scene siche nel modo con che venne dettata, e col nome del Conte di Santa osa, di quello di Ettore di Sant'Elmo che venne sostituito. Che della grana, ecc.
(1844) Angelo Brofferio.