Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO
anno <1935>   pagina <759>
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Confidenti della palma piemontese nel Risorgimento 759
Fallito il disegno de* Napolitani e Siciliani allontanate le speranze di veder comin­ciare le rivoluzioni in Italia, si sono ricominciate le operazioni di libertà su di un piano esteso, ragionato, consigliatissimo. Si sono rinnovate le scrittore d'istruzione; si accettò la Sicilia nella Lega Italica; si sono compilate le decretali che avevano già avuto piena accettazione, fatte in Londra venute a Parigi, sono in Marsiglia per porsi in circolazione.
Non debbesi credere perchè sarebbe castigo del Gelo per i Sovrani d'Italia che solamente gioventù scapestrata, imprudente od improvvida stesse intenta a questo affrancamento dell'Italia; una potente Nazione ne garantisce i primi tentativi de* q uali l'uno recherebbe perdita e dolore a S. M. il Re di Sardegna. Ed oltre a questo Famiglie Reali incoraggiano l'impresa.
Bastano queste parole per dar rilievo all'offerta.
Da piena conoscenza e fedele di tutto, egli è impossibile fisico e morale che il Gabi­netto di Torino potesse sapere ciocché si è statuito di fare se nemmeno un fiato è uscito dalle mura de* cospiratori. E nemmeno coll'andar del tempo potrebbe raccogliere tutte le fila della congiura per la cagione che cominciano di lontano e sono tra mille mani e mille. Ecco la materia delle comunicazioni*
Le intere decretali cioè leggi pratiche per le rivoluzioni Italiane, che susseguono al disegno della nuova organizzazione Italica, la quale non è quella che la Polizia di Napoli credette di avere e comunicò agli altri Governi. Queste sono derivate dal famoso statuto del 1798 che nemmeno S. A. Mettermeli conosce nel suo intero. E queste decre­tali sono sanzionate per eseguirsi; non sono mica un progetto arbitrario.
2 Il foglio addizionale nel quale particolarmente ragionasi di Genova e Sicilia, e vi stanno le genuine indicazioni della corrispondenza e degli ajntipromessi.
3 Il nuovo catechismo popolare compiuto; ed i fogli del catechismo politico il quale porta per titolo: Istruzione libera perenne cominciata negli anni 34 e 36 conti­nuata e da continuarsi fatta in forma di dialoghi tra K. e R.
Si è portata questa scrittura con tanta segretezza che nemmeno il Re di Francia ha potuto leggerla; parla opportunamente contro di Ini.
4 Rapporto Diplomatico che dimostra l'orditura del disegno rivoluzionario, e gli antichi e nuovi fatti degli Operatori della Lega Italica. Questa scrittura precederà tutte le altre.
5 La nuova cifra che deve durare fino al 39.
6 Copie di alcune lettere segrete.
7 Proclami etc
La conoscenza di questa scrittura non debbe chiamarsi utile non importante, ma salutare perchè facilmente si schivano i colpi allorché si sa donde debbano partire e dove mirano, e nell'incertezza delle trattative non si è detto tutto.
Si daranno i ragguagli del come s'impedirà radicalmente la missione di tutte le armi morali.
Tutti i fogli appena copiati debbonsi rendere.
Tutti i servigj che si chiederanno e che non sono opposti alla virtù si faranno. Stia pur certo che queste carte stanno in cielo, e nessuna sorpresa o visita domiciliare produrrebbe un ette.
Se sorgesse il dubbio seguente: perchè mai capi ordinatori principi della Propa­ganda (giacché non può una sola persona posseder tutte queste scritture) volessero faticare a mandare a vuoto nn disegno ch'essi medesimi hanno colorito? Eccolo: età, religione, lunghe sventure, avversione e sanguinose congiure, decretali ed avvelenamenti minacciati, proponimento di finire la vita caduca in modo agiato e quieto.
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