Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO
anno <1935>   pagina <760>
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Carmelo Trasselli
Non se ne fece nulla perchè il De Luna, invitato a dare un'inform zione che stabilisse le sue possibilità di fornire notizie importanti indicò un conciliabolo di cospiratori, in relazione coi rivoluzionari francesi, che si sarebbero riuniti in Genova, presso la Chiesa di S. Sii Il conciliabolo esisteva realmente, ma si trattava di... giuocatori di bigliardo, come dimostrarono le accurate indagini della Polizia geno­vese. *)
* * *
Un altro nome: Francesco Fiandrotti da S. Albano (Mondovì). Giovinastro di pessima condotta, giuocatore, vizioso, che il padre stesso
aveva dovuto far imprigionare; servizio militare disastroso;
il vero cattivo soggetto. Fermato il 2 maggio 1838 sul Ponte del Varo, mentre rimpatriava, e perquisito, fu trovato in possesso di tre docu­menti massonici della loggia Parfaite Union di Marsiglia.2)
Senz'altro, in una supplica al Re, si offre di tornare a Marsiglia e, fingendo di essere ancora un fedele massone, servire da informatore. H Senatore Avvocato fiscale generale del R. Senato di Nizza, Tommaso Geranzani, scrive il 15 maggio 1838 al Pralormo che egli stesso avrebbe consigliata la real clemenza, se il Fiandrotti avesse dato subito notizie importanti. Ma poiché prometteva soltanto, meglio processarlo, non potendosi conoscere il valore delle sue promesse. Il Fiandrotti fu infatti condannato a sei mesi di detenzione.
Ecco un'aggiunta alla supplica, da lui scritta per mostrarsi bene informato.
In aggiunta alla supplica precedente per cominciare a dar un pegno della mia lealtà dichiaro che essendo in Marsiglia sono stato avvertito da un mio amico di non più frequentare il Caffè di Provenza in strada S. Ferreol (?) perchè quello era il luogo dove intervenivano li emigrati Italiani per delitti politici, come sono li Sig.ri Ardigli*), Mascarelli, Bertolotti e parecchi altri di cui non conosco il nome. In fatti io profittai, di quell'avviso, e non sono più comparso in quel caffè da 40 giorni ultimi che son rimasto a Marsiglia. Che questi emigrati per delitti politici cospirino contro i Governi a me non consta di positivo, perchè non mi sono mai curato di occuparmene, bensì ho sentito più volte che tra essi davansi l'avviso di intervenire a delle reunioni, in cui non BO cost si trattasse, né dove le tenessero. . ..
Dichiaro pure che fra i sunomati individui non vidi mai alcuno salvo Ardig e Mascarelli alla loggia della Parfaite Union e non so se li altri vi appartenessero.
Tra i frequentatori di quella riunione, una ventina in tutto, due so, *a Seiello ed un marchese Agostino Durazzo, risultavano genericamente sospe linea polìtica, , gj5
2) U fascicolo che lo riguarda trovasi in Gabinetto, 1840, Cuneo, cart. i, * .