Rassegna storica del Risorgimento
VALFR? (BEATO) SEBASTIANO ; VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA
anno
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1935
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pagina
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815
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VITA DELL'ISTITUTO
QUOTE PER L'ATEO 1936. - Si invitano tutti i Comitati a provvedere sollecitamente al ritiro dalle quote sociali per l'anno prossimo per evitare gli inconvenienti w passato lamentati. Si rammenta che con il 31 ottobre u. s. sono stati considerati dimissionari ì soci che a quella data non risultavano in regola con i pagamenti
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MUSEI DEL RISORGIMENTO E RACCOLTE PRIVATE. Come è noto le attribuzioni relative alla formazione e sorveglianza dei Musei del Risorgimento, un tempo affidate al Comitato Nazionale per la Storia del Risorgimento italiano, sono oggi di competenza del nostro Istituto. Al quale spetta pure di esprimere il proprio parere nei casi di creazione di nuovi Musei del Risorgimento (art. 4 del R. decreto 20 luglio 1934, n. 1226, pubblicato nella Gazzetta Ufficialo del 2 agosto 1934, n. 180, e nella Rassegna, anno XXII, 1935-XIII, fase I, p. 115). Si richiama pertanto l'attenzione di tutti i Comitati dell'Istituto perchè le disposizioni del Regio decreto 20 luglio 1934 vengano applicate. I Comitati sono gli organi cui è deferitala sorveglianza immediata e continua sui Musei del Risorgimento.
I Comitati debbono inoltre curare la raccolta dei dati concernenti le collezioni private di documenti del Risorgimento, in modo che si possa giungere nel più breve tempo possibile alla costituzione di un grande schedario nazionale del materiale documentario in possesso di privati. Sarà questo un mezzo utilissimo per evitare dannose dispersioni.
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ANCONA. Per ordine di S. E. il Presidente, il Segretario Generale si è recato a visitare nei giorni 9-10 novembre il Comitato d'Ancona, oggi per merito dei suoi dirigenti tra i più numerosi ed attivi del nostro Istituto. Ricevuto dai componenti della Consulta locale, dopo aver preso atto delle iniziative in corso, approvate da S. E. il Presidente, egli si è recato a visitare l'archivio provinciale, nei cui locali sono attualmente custoditi cimeli e documenti destinati al Museo del Risorgimento.
Successivamente il Segretario Generale è stato ricevuto dal Podestà di Ancona, al quale ha fatto presente l'assoluta necessità di provvedere entro un breve tempo all'impianto e ordinamento del Museo del Risorgimento, secondo le direttive impartite da S. E. il Presidente.
Ancona che è tra le città italiane che più attivamente parteciparono al
movimento per l'Unità Nazionale non può essere più a lungo privata di un luogo ove le memorie del passato parlino alle generazioni presenti. Il Podestà comm. Moroder ha assicurato che alcuni locali destinati al Museo, e non ancora consegnati lo saranno al più presto e cioè non appena i gabinetti scientifici che attualmente B occupano, saranno trasferiti nel nuovo fabbricato che l'Anuninistra-zione provinciale sta adattando in via Tripoli.
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GENOVA Durante la recente visita ai Comitati il Segretario Generale si è recato a Genova, ove si è reso conto delle buone condizioni attuali di quella sezione dd nostro Istituto, validamente presieduta dal Podestà di Genova, on. Bombnni.